domenica 15 maggio 2016

LA SPOSA BAMBINA

La sposa bambina
di Khadija Al-Salami
con Adnan Alkader, Rana Mohammed, Reham Mohammed
EAU, FRA, YEM 
genere: drammatico
durata: 99'


Il destino di Nojoom, che in yemenita significa "le stelle", è segnato fin da quando, poco dopo la sua nascita, il padre cambia il suo nome in Nojoud, "nascosta", e, pur amandola, la consegna alle regole non scritte della convivenza nello Yemen, che comportano una totale sudditanza delle femmine rispetto ai maschi. Quando Njoud compie 10 anni il padre, in una negoziazione condotta solo fra uomini, la dà in sposa a un uomo che ha almeno trent'anni più di lei. Lo sposo promette al suocero di prendersi cura della bambina e di aspettarne la pubertà prima di consumare il matrimonio. In realtà, appena sottratta alla casa del padre, la violenta e la costringe a servire la suocera, picchiandola quando la bimba disobbedisce. Per fortuna Nojoom è uno spirito indomito e, trovata la via di fuga dal villaggio arcaico in cui l'ha segregata il marito, si reca al tribunale di Sana'a, dove chiederà il divorzio.

"La sposa bambina" è l'esordio al lungometraggio di finzione di Khadija Al Salami e si basa sul romanzo autobiografico di Nojoud Ali, scritto insieme alla giornalista Delphine Minoui. La storia che racconta rappresenta anche, in un certo modo, quella della regista stessa, andata in sposa a 11 anni ad un uomo di oltre vent'anni più grande, dal quale Khadija ha trovato il coraggio di affrancarsi. La conoscenza profonda dei luoghi e della mentalità che Al-Salami racconta rendono "La sposa bambina" un documento autentico nel rappresentare una pratica retrograda come il matrimonio combinato che coinvolge bambini. La regista non commette l'errore di semplificare la storia e rende giustizia sia alla complessità della società yemenita che alle oggettive difficoltà cui tentano di sopravvivere i suoi abitanti più poveri. A questo scopo Al-Salami costruisce una sceneggiatura stratificata che inizia nel presente, ripercorre il passato e poi ci fa rivedere quello stesso passato dal punto di vista del padre, senza giustificarne le scelte ma contestualizzandone le motivazioni. Tutta la famiglia di Nojoom/Nojoud è vittima della miseria, dell'ignoranza e di imposizioni sociali che portano i più deboli e poveri a vivere una situazione di iniquità. In quest'ottica anche il collaborazionismo femminile, che perpetua l'oppressione di madre in figlia, trova una sua cornice e una sua spiegazione.

Le figure maschili e femminili sono disegnate in maniera articolata e rappresentano livelli diversi di consapevolezza e di emancipazione. Al centro c'è Nojoom che, come Malala, fa la storia, rifiutandosi di soccombere alle restrizioni che reprimono il suo genere e la sua giovane età. 

Purtroppo, però, la magia che Khadija Al-Salami ha saputo creare grazie alla sua combattente svanisce nel momento in cui si aprono le porte del tribunale e il giudice spiega alla famiglia della ragazzina e a uno sceicco perché i matrimoni infantili siano sbagliati. Diventando improvvisamente un film più adatto alla televisione che al cinema, "La sposa bambina" si fa didascalico, a tratti perfino semplicistico. Bisogna anche tener conto, però, che la nostra sensibilità è diversa da quella del pubblico yemenita, a cui è indirizzato il film. Fra tante affermazioni a un primo sguardo ovvie, emerge un concetto fondamentale: tra i principi della legge islamica vige anche l'obbligo di difendere i più deboli e i bambini fanno parte di questa categoria. La pellicola lascia questo spunto di riflessione.
Riccardo Supino

LA FOTO DELLA SETTIMANA

I, Daniel Blake, Ken Loach, GB, 2016

venerdì 13 maggio 2016

MONEY MONSTER

Money Monster
di Jodie Foster
con Julia Roberts, George Clooney, Dominic West
USA, 
genere, thriller
durata, 98'


La crisi che dal 2008 ha messo in ginocchio la macro-economia occidentale è un argomento che, essendo ormai anche sulle bocche dei più, nel cinema degli ultimi anni è diventato caro a diversi autori e più in generale al cinema americano. Ad aderire a questa tendenza troviamo in ultimo Jodie Foster, che col suo “Money Monster” mette in scena gli effetti che le truffe dei grandi investitori di Wall Street hanno sulla gente comune.

Il programma televisivo condotto da Lee Gates – è il nome dello show a dare il titolo al film – che si occupa principalmente di suggerire come/quanto/quando investire agli spettatori, viene stravolto quando un ragazzo armato – uno tra la gente comune di cui sopra che, spinto al limite dallo sciacallaggio finanziario, incarna l’ultimo slancio per lui possibile – prenderà in ostaggio Gates per avere spiegazioni su un investimento dato per sicuro e che invece ha messo nei guai migliaia di azionisti.


Sembra essere al centro dell’indagine, quindi, non tanto lo svisceramento del problema economico – che recentemente altri film come “The big short” avevano invece provato ad analizzare con attenzione microscopica – ma la reazione umana ad un processo derivante dal monto perpetuo della macchina economica. In questo senso è apprezzabile da un lato la sindrome di Stoccolma che porta Gates a provare sentimenti positivi nei confronti del proprio carnefice – curioso come dopo “Hail Caesar” Clooney si trovi di nuovo ad interpretare un personaggio vittima di un rapimento –  e dall’altro la messinscena che per la quasi interezza del film è rinchiusa all’interno dello studio televisivo. Ad inibire la riuscita complessiva, invece, intervengono la scarsa inventiva di regia al di fuori dei momenti ambientati nella claustrofobia dello studio – riciclando modi più da piccolo schermo che prettamente cinematografici –  e l’eccessivo stereotipare i personaggi secondari sia nei dialoghi che nella caratterizzazione.
Antonio Romagnoli

News: Mortal Kombat X: nuovi contenuti in Arrivo!!


Fonte Games.it

 

 

 

 

 

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Mortal Kombat X per dispositivi mobili compie un anno. Per celebrare l'evento Warner Bros Interactive ha deciso di festeggiare con alcuni contenuti aggiuntivi. Vediamo di che si tratta nel comunicato che segue.

Warner Bros. Interactive Entertainment annuncia oggi che Mortal Kombat X per dispositivi mobili celebra il suo primo anniversario con il più grande aggiornamento dal suo lancio.

I giocatori avranno a disposizione un sacco di nuove aggiunte con quest’ultimo update tra cui vari nuovi personaggi Gold, skin per il Challenge Mode, gear e effetti gear come pure una versione modificata di Faction Wars e molto altro ancora.

L’ultimo aggiornamento di Mortal Kombat X per mobile include i seguenti contenuti:


    Nuovo Faction War Store e valuta
         Blood Rubies, un nuovo tipo di valuta ottenuta in Faction Wars, è stata ora implementata e può essere usata  nel nuovissimo Faction War Store. Classifiche migliorate e stagioni più frequenti per Faction War danno ai giocatori più opportunità di vincere e guadagnare ricompense.
    Nuove ricompense
        Due nuovi esclusivi personaggi Gold, Kobu Jutsu Tanya e Dark Emperor Liu Kang e tre nuovi equipaggiamenti tra cui la Bloody Shokan Armor, Bloody Voodoo Doll e Bloody Tomahawk.
    Nuovi personaggi Challenge
        Cinque nuovi personaggi Challenge verranno aggiunti, incluse nuove Challenge per ottenere nuove skin tra cui Marksman Kung Jin, Dark Lord Kotal Kahn, Klassic Kano e altre ancora.
    Miglioramenti nelle performance
        Matchmaking migliorato e aggiornamento al bilanciamento dei personaggi.


Infine tutti i giocatori di Mortal Kombat X per mobile riceveranno la Fujin Blessing support card.

Mortal Kombat X per dispositivi mobili mescola combattimento e collezione di carte per regalare un’esperienza completamente nuova della leggendaria serie Mortal Kombat, ora sviluppata specificatamente per smartphone e tablet. Il roster iniziale è composto da più di 24 combattenti tra cui i leggendari Scorpion, Sub-Zero, Kano e Raiden e le new entry Cassie Cage, D’Vorah e Kotal Kahn. I giocatori saranno in grado di collezionare “gear” upgradabili per rinnovare i propri combattenti e sbloccare mosse finali per realizzare “Fatality” ancora più esaltanti.

Mortal Kombat X e disponibile per I download gratuito su iOS e Android. L’aggiornamento per iOS è disponibile, mentre quello per Android è in arrivo il 13 maggio.

Diretta Live alle 10:30 The Division " Accumulare materiali e risorse per Ottenere Equipaggiamento Smeraldo "




Oggi vi spiego come ottenere punti fenix e Ottenere Facilmente Materiale e risorse per Costruire l'equipaggiamento Smeraldo!! Seguite la mia Diretta di Oggi alle 10:30 sul Mio Canale Gameplay1973channel

Notizie su Nintendo NX e PlayStation 4.5 verranno presentate al Tokyo Game Show



 Fonte Games.it

 

 

 

 

 

 

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Il Tokyo Game Show (16-18 settembre 2016) potrebbe essere il palco giusto per due colossi del gaming dei prossimi anni: Nintendo NX e PlayStation 4.5.

A rivelarlo è stato il sito VRWorld che ha ricevuto alcune indiscrezioni in esclusiva. Secondo le sue informazioni, è questo l'evento scelto da Nintendo per presentare la sua nuova console, dopo aver di fatto snobbato l'E3 che si terrà a giugno. Dopotutto quale migliori palco della più importante fiera nazionale giapponese per presentare l'erede della Wii U? In questa occasione la Nintendo NX verrà soltanto annunciata. Gli ultimi rumors danno come data di uscita marzo 2017.

Ben diversa sarà la strategia di Sony che, sempre durante il Tokyo Game Show, farà fare alla PlayStation 4.5, o 4K oppure PlayStation NEO come è stata ribattezzata ultimamente, un debutto: probabilmente sarà già testabile il prototipo durante la fiera. La data di uscita sul mercato prevista in questo caso è il periodo natalizio 2016, con tanto di PlayStation VR incluso. Rimane fuori Microsoft che però potrebbe svelare i suoi piani futuri al prossimo E3, anticipando tutti.

giovedì 12 maggio 2016

WILDE SALOME'

Wilde Salomè
di Al Pacino
con Al Pacino  Jessica Chastain,
USA, 
durata, 95'

“Il dolore, essendo la suprema emozione di cui l’uomo è capace, è al tempo stesso il prototipo e il banco di prova della grande arte”. Oscar Wilde/Epistola: in carcere et vinculis


È quasi scontato premettere che, tra le molteplici opere di Oscar Wilde, “Salomè” è forse quella più difficile da approcciare. Se prima a teatro e poi al cinema, le vicende della figlia di Erode erano già state portate in scena – chiaramente in modalità del tutto sperimentali e controverse – anche da Carmelo Bene, la tragedia di Wilde ha destato l’interesse di Al Pacino che ha deciso di fare un film sulla realizzazione dello spettacolo e la realizzazione del film stesso. In questo intreccio sorprendentemente fluido di meta-linguaggi i diversi livelli narrativi vengono tenuti insieme dall’istrionismo che Pacino mostra da un lato nella pura recitazione teatrale – incantevole la compagna di scena  Jessica Chastain, specie nel momento del ballo-dei-sette-veli  – dall’altro – ovvero nella fase documentaristica – nella reale e percepita difficoltà di riuscita di un prodotto di così difficile realizzazione – non a caso “Wilde Salomè” registra i proprio natali nel 2010 ma vedrà la luce nelle sale italiane solo quest’anno grazie all’intervento di Distribuzione Indipendente –.

A tradire in parte l’ottima riuscita della pellicola è l’eccessiva passione dell’attore americano nei confronti dell’autore inglese, enfasi che troppo spesso decentra l’attenzione circa “Salomé” e spostandola sulla figura di Wilde: il risultato è l’alternanza di sperimentazione meta-cinematografico/teatrale con momenti puramente didattici – anche se è ben chiaro già dal titolo che lo scopo didattico fosse tra le intenzioni dell’autore –.

Eppure “Wilde Salomè” a fine visione rilascia quella percezione di morte-e-sofferenza che permeava l’opera originaria e che ha permesso di essere ancora oggi riproposta all’attenzione del nostro sguardo indolente. 
Antonio Romagnoli