domenica 26 luglio 2015

Video: Xbox One si prepara alla nuova dashboard Experience


Fonte games.it



Noi, però, vi lasciamo con il video che la stessa Microsoft ha rilasciato in occasione dello scorso E3 per mostrare e far vedere, dal vivo, la nuova dashboard della console di ultima generazione

 

 

IL PETROLIERE

Il petroliere
di PT Anderson
con  DD Lewis, Paul Dano
Usa, 2007
durata, 158'
 

L'America di Anderson è da sempre un Paradiso perduto non solo per le citazioni bibbliche(le colpe dei padri ricadono sui filgi dice la voce over di Magnolia) ed i riferimenti religiosi (la dissoluzione del nucleo famigliare è il peccato originale che nega la vita)continuamente richiamati ma anche per la condizione di esilio che afflige la sua umanità. Briciole di esistenza destinate all'oblio se non intervenisse la presa di coscienza di sè e degli altri che, in una condivisione esistenziale simile a quella descritta da Leopardi nella sua Ginestra, li emancipa da cotanto dolore.In questo senso le coordinate umane e psicologiche del "Cercatore di petrolio"impersonato in maniera sciamanica da D.D.Lewis non si discostano da tali premesse; anche qui il passato familiare è all'origine di tutto ed è qualcosadi oscuro e doloroso.

Un nodo mai risolto a cui si risponde con un esistenza irrequieta e raminga fatta di pozzi di petrolio e paternità acquisite,di visioni profetiche e sguardi accecati dall'odio e la paura; un movimento sistematico ed ossessivo che è ricerca ed insieme fuga da quella risposta di amore che neanche Dio vuole soddisfare. 


L'incontro con il predicatore(Paul dano splendidamente ambiguo), è lo scontro tra due ossessioni (di Dio e dell'affermazione di sè)che si manifestano per antitesi visive (il petrolio è caratterizzato da un evidenza oggettiva a cui corrisponde un Dio antimaterico)e comportamentali (il predicatore è l'uomo dell'affabulazione, il petroliere del pensiero che diventa fatto)che finiscono per essere la faccia della stessa medaglia e di una sorte comune. Anderson si immerge nella Storia con precisi riferimenti temporali (siamo a cavallo tra 800 e 900)e filologici(la ricostruzione degli ambienti e delle atmosfere sembrano uscire da un album fotografico dell'epoca)che filtra attraverso uno sguardo lucidamente moderno (basti pensare all'uso ancora una volta vincente dell'apparato musicale creato da Gymmy Greenwood, chitarrista dei Radiohead, un crogiuolo di suoni e rumori che sembrano provenire dall'alba dei tempi e da una dimensione mai esistita)ed allo stesso tempo antico, per la presenza degli archetipi della modernità americana(la Ferrovia, la conquista del territorio e delle anime, la Frontiera e l'Etica protestante di matrice calvinista)di cui il film si serve per cristallizzare il momento della svolta, quello in cui il potere economico e quello religioso unirono le proprie forze in un patto di mutuo soccorso e di reciproca leggittimazione. 


La prosperità economica come segno evidente della Grazia di Dio, la fede come oggetto di scambio e chiave di accesso ai beni terreni sono i parametri di questa alleanza destinata a rinnovarsi nel tempo. La regia riesce a farci sentire la forza primordiale che muove il protagonista (un uomo che sembra condividere gli enigmatici silenzi dello spettacolo naturale che lo circonda)ed insieme il tormento che precede l'estasi dell'epifania petrolifera, sovrapponendoli al realismo del paesaggio che si carica di valenze simboliche ed evocative fatte di colori (magnifica fotografia di Bob Elswitt)che esplodono sullo schermo ed oggetti disposti nello spazio con una geometria di metafisica precisione. Forma e sostanza di un opera che si pone nella continuità di quel cinema della New Hollywood di cui si sentiva la mancanza. Un capolavoro.

HOME VIDEO: NESSUNO SI SALVA DA SOLO

Nessuno si salva da solo
di Sergio Castellitto
con Jasmine Trinca, Riccardo Scamarcio, Anna Galiena
Italia, 2014
genere, drammatico
durata, 100'

Un po' come accade ai film diretti da Michele Placido, ogni nuovo lavoro diretto da Sergio Castellitto e' destinato a suscitare negli addetti ai lavori reazioni che vanno oltre la questione estetica, allargandosi -come spesso capita di leggere- a considerazioni che riguardano il privato dell'autore. Come quello di rimarcare in senso negativo il suo connubio con la moglie scrittrice Margareth Mazzantini, colpevole a suo modo di condizionare la vena artistica del cinematografaro, trasformandone l'arte in un'estensione della fonte letteraria.

Senza dimenticare che fino a qualche libro fa la Mazzantini era considerata dai più come una sorta di Sibilla Cumana, ciò che ci interessa in questo caso e' sottolineare la scelta di Castellitto che utilizza una scrittura poetica ed elitaria per realizzare un prodotto che vuol essere innanzitutto accessibile e popolare. Per farlo, punta soprattutto sulla bravura e sul divismo di Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca, esplorati ed esposti con un coraggio davvero raro per il cinema italiano, pudico e bacchettone quando si tratta di filmare gli aspetti più carnali dell'amore. E poi su una sceneggiatura che, nell'andamento sincopato e nel suo scabro sentenziare anticipa e insieme accompagna la gestualità istintiva e diretta dei protagonisti. 


Certo anche in questo caso non siamo di fronte a un capolavoro del nostro cinema perchè la ricerca del grande pubblico si sente soprattutto in una sintesi eccessiva della ragioni del disamore, affastellate una dietro l'altra e affidate più alla riconoscibilità delle situazioni che ad un reale approfondimento psicologico ed emotivo, così come nell'abitudine di una colonna musicale adoperata come amplificatore ridondante di quello che le immagini hanno già detto. Da parte sua Castellitto, oltre all'ottima direzione degli attori, aggiunge una messinscena nervosa e dinamica, con la macchina da presa che alterna riprese da cinema del reale, ad altre, soprattutto quelle girate all'interno del locale dove Gaetano e Delia si ritrovano a fare il consuntivo dell'amor perduto, più statiche e teatrali, a sottolineare la dirittura d'arrivo di quella storia.

PUBBLICATE 36 VIDEO GUIDE DI FALLOUT + DLC IN AGGIORNAMENTO



Pubblicati 4 video dal 33 al 36 i primi tre si chiamano Fallout 3 + Dlc Progetto purezza PT 1+2+3

 

il numero 36 si chiama la Cittadella

 

 

foto anteprima

 

 

 

Durante la Quakecon 2015 sono state svelate nuove informazioni inerenti all'attesissimo Fallout 4



FONTE HDBLOG.IT


Durante la Quakecon 2015 sono state svelate nuove informazioni inerenti all'attesissimo Fallout 4, titolo che vedrà il suo debutto il 10 novembre su Pc, Xbox One e Playstation 4.

Secondo quanto rivelato tra le ambientazioni del gioco ci sarà Diamond City, costruita sulle rovine di Fenway Park, lo stadio dei Boston Red Sox, la città di Lexington e la centrale elettrica Corvega.

Fallout 4 includerà al suo interno dodici differenti compagni, che potranno accompagnare il giocatore nel suo viaggio e con i quali si potrà anche instaurare una relazione.

Preston Garvey, il capo dei Commonwealth Minute, una squadra composta da cinque uomini, sarà uno dei possibili compagni di viaggio, insieme a Piper, al cane Dogmeat e a Mr. Handy.

Bethesda ha inoltre rivelato che verranno pubblicati una serie di video per illustrare le caratteristiche di ogni stat le quali, rivestiranno un ruolo fondamentale all'interno del gioco. Ad esempio la stat inerente alla forza consentirà ai giocatori di trasportare un maggior numero di oggetti. Il tutto sarà inoltre impreziosito dalla presenza dei perk che, verranno guadagnati salendo di livello.

Tra le altre informazioni emerse, in Fallout 4 ci saranno scontri fra differenti fazioni di NPC e il giocatore sarà libero si scegliere se rimanere neutrale oppure intervenire.

Secondo quanto dichiarato l'armatura Fallout Brotherhood sarà presente nel quarto capitolo della celebre serie, insieme al Fat Man launcher ed è stata inoltre confermata la presenza di veicoli volanti.

A questo punto non ci resta altro che attendere nuove informazioni che, siamo sicuri arriveranno nelle prossime settimane.

sabato 25 luglio 2015

News: The Silver Bullet, video-prova su iPad

 

 

Fonte HDBLOG.IT

 

Molte volte sono proprio le software house indipendenti a realizzare titoli in grado di elevare la qualità media del mobile gaming, Kwangsam Kim con il suo gioco "The Silver Bullet" rientra molto probabilmente in questa casistica. Lo abbiamo provato su iPad Air, restando piacevolmente sorpresi dalla qualità di questo titolo.

Innanzitutto fa piacere constatare che nonostante da tempo dilaghi la tendenza al format di pubblicazione free-to-play con acquisti in-app, The Silver Bullet e molti altri giochi recenti prendano le distanze, offrendo tutti i contenuti disponibili al solo prezzo d'acquisto iniziale.

Ma parliamo del titolo in questione, The Silver Bullet è un action-game di tipo hack'n slash che spicca per realizzazione generale, gameplay e qualità grafica. Abbiamo dimenticato qualcosa ? Probabilmente no, perchè a tutti gli effetti rappresenta uno standard ad oggi nei giochi di questo genere in ambito mobile.

Nei panni di Kali, alias "Dea della Morte", affronteremo 32 missioni al soldo della corporazione Neverlight. Il nostro lavoro sarà molto semplice, eliminare ogni forma demoniaca ed ogni tipologia di mostro intra-dimensionale arrivato nel nostro mondo. Ad aiutare la nostra eroina, avremo a disposizione non solamente due pistole che Kali sarà in grado di utilizzare con grande maestria, ma anche colpi a distanza ravvicinata come pugni e calci, peraltro decisamente fatali. Nonostante sia presente una storyline che si diramerà attraverso dialoghi ed eventi, la componente action farà da padrona attirando completamente la nostra attenzione.

Kali aumenterà di livello migliorando in modo automatico le sue caratteristiche, tuttavia risulteranno di primaria importanza le "Demon Souls" guadagnate, grazie alle quali saremo in grado di aumentare la capacità di mira, la potenza dell'armatura, ed altri parametri come vedrete meglio nella video-review su iPad Air.

Al contrario di quanto potrebbe trasparire, non dovremo solamente sparare a destra e a manca per eliminare tutti i nemici, è infatti presente anche una componente stealth che si rivelerà utile in alcuni livelli in particolare. Kali potrà muoversi silenziosamente, eseguire attacchi fatali alle spalle, oppure affrontare i nemici a viso aperto con tutte le conseguenze di una simile scelta.

Alcuni livelli presenteranno il classico boss finale, interessante constatare come ognuno di essi andrà affrontato in modo specifico, e non solamente con il classico approccio brutale di molti hack'n slash. Non avremo a disposizione munizioni infinite, tuttavia troveremo spesso proiettili aggiuntivi e sarà davvero difficile restare a secco.

Ad aiutarci nelle situazioni più complicate, le "Croci Miracolose" disseminate nei livelli, che ci permetteranno di resuscitare la nostra eroina senza dover ricominciare i livello da zero, davvero utili contro i boss finali come avrete modo di constatare giocandoci.

Nonostante una fisica in alcuni casi un po' imprecisa, The Silver Bullet offre un dettaglio grafico mai visto prima con giochi di questo genere. La qualità delle texture può essere regolata nel menù impostazioni, abilitando i dettagli al massimo godremo anche dell'effetto parallasse basato sul giroscopio, oltre ad una qualità generale davvero elevata.

Personaggi definiti e sfondi ottimamente realizzati, sono accompagnati da una gestione dell'illuminazione convincente. Non solamente la nostra Kali, ma tutti i personaggi appaiono curati in modo maniacale, come avrete modo di vedere nel video.

Anche il sistema di controllo mi ha convinto, oltre ad una gestione semi-automatica della mira, potremo roteare le pistole come Christian Bale in Equilibrium e mirare manualmente i nemici. Se a questo aggiungiamo una buona varietà di nemici dotati d i una IA convincente, ed una longevità adeguata, non possiamo che premiare The silver Bullet con una valutazione molto positiva. Il prezzo ? Anche questo è un parametro decisamente allettante, solamente 2,99 € da App Store.

News: Dragon Quest XI sarà presentato il 28 Luglio

Dragon Quest sta per tornare. A farlo sapere è direttamente Square Enix che ha invitato molti organi di stampa ad un appuntamento che rivelerà nuovi dettagli sul prossimo capitolo della fortunata IP. L'informazione arriva dalla solita fonte ben informata anche se il luogo dell'incontro non è stato reso noto.

dragon-quest-xi

 Fonte Games.it

 

Potrebbe essere, come sostengono in tanti, l'atteso annuncio di Dragon Quest XI anche se al momento non ci sono dettagli che possano confermare o smentire questa ipotesi. Il titolo dovrebbe uscire, secondo le indiscrezioni, nel 2016 e dovrebbe essere pubblicato per sistemi Windows PC, Sony PS4 e, molto probabilmente ma non di sicuro, Nintendo Wii U. Ne sapremo di più martedì prossimo, 28 Luglio 2015. Stay tuned!