venerdì 5 ottobre 2018

Ps4 I giochi Gratis di Ottobre 2018 Non sono Piaciuti a Molti - PlayStation Plus Corre ai rimedi: Sony rivela a sorpresa i giochi gratuiti di novembre 2018




Come segnalato da Eurogamer.net, su PlayStation.com è comparsa una immagine piuttosto chiara che rivela due titoli che fanno parte della line-up del prossimo mese, entrambi per PS4:


  • Bulletstorm: Full Clip Edition
  • Yakuza Kiwami




Ps: il Primo 
  • Bulletstorm: Full Clip Edition non si posso fare dirette live su Youtube ma si possono fare solo Twitch, il secondo Yakuza Kiwami 
  •  se non sapete L'inglese non scaricatelo 

PAPA FRANCESCO - UN UOMO DI PAROLA


Papa Francesco - Un uomo di parola
di Wim Wenders
USA, 2018
genere, biografico, documentario
durata, 96'

Considerato uno dei massimi registi del nostro tempo, un film di Wim Wenders rimane sempre un’esperienza diversa dalle altre visioni, laddove alla mancanza di ispirazione dei tempi migliori supplisce l’eccezionalità dei temi trattati e il punto di vista con cui il regista vi si rivolge. Nel caso di Papa Francesco – Un uomo di parola, poi, l’inconsueto diventa quasi miracoloso per l’essere riuscito a distogliere dal suo ufficio nientemeno che il Santo Padre, protagonista assoluto non solo in virtù dei filmati d’archivio concessi dalla Santa Sede e, per interposta persona, attraverso la mini fiction (girata dallo stesso regista) sulla vita del poverello d’Assisi, il santo ai cui si ispira il pontificato dell’attuale Papa. Accade, infatti, che, tra un viaggio e l’altro del militante apostolato, Francesco approfitti dei rari momenti di riposo per rispondere alle domande del regista, il quale, al cospetto di un così grande carisma, preferisce collocarsi fuori campo, al punto di escludere dal montaggio l’audio delle sua voce.

Uniformando la confezione del girato allo spirito del protagonista, Wenders evita di abbellire le immagini con evoluzioni della macchina da presa e con la ricerca di punti di vista particolari. Al contrario, la pulizia e la compostezza delle inquadrature che ritraggono Papa Francesco, insieme agli “ultimi” del mondo o nel momento in cui replica ai giornalisti che lo incalzano con i più scomode tra le domande, sembrano il riflesso della chiarezza mite e pacata con cui egli si rivolge al suo interlocutore, che, da par suo, sceglie una semplicità di ripresa (frontale con il Papa ritratto in primo piano o a mezzo busto), privilegiando il volto e la parola del pontefice, strumenti, questi, di una missione spogliata dalla retorica della fede e investita di contagiosa umanità. Pur non mancando di riferimenti ai temi che gli stanno più a cuore, come la sconfitta della povertà e la difesa dell’ambiente, sottolineandone il pensiero progressista manifestato in più occasioni, anche riguardo ad alcuni degli argomenti più controversi (il sacerdozio femminile, l’omosessualità, la pedofilia), quello mostratoci da Wenders è un Papa – come si intuisce dal titolo –  desideroso di passare dalle parole ai fatti e perciò più votato all’esempio che alla teoria.

Senza voltare la faccia alla realtà del mondo, e anzi mostrandocela nelle sue più feroci contraddizione – valgano per tutti gli squarci di desolante quotidianità offerti dalle trasferte nel continente africano -, il regista si propone ancora una volta attraverso un idealismo lontano da quello pensieroso e pessimista presente nei suoi capolavori e anzi intriso di una speranza che trova nell’esempio di Papa Francesco un motivo in più per continuare a camminare in questa direzione. Presentato fuori concorso all’ultimo festival di Cannes Papa Francesco – Un uomo di parola esce nella sale in qualità di evento speciale, il 4, 5 e 6 Ottobre.

Carlo Cerofolini

(pubblicato su taxidrivers.it)

giovedì 4 ottobre 2018

Fortnite: preparatevi a festeggiare Halloween, ecco le nuove skin che troverete la settimana Prossima


Halloween è sempre più vicino ed Epic Games si prepara a festeggiarlo in Fortnite Battaglia Reale con nuovi contenuti a tema.
Come di certo avrete notato, negli ultimi giorni sono apparse delle decorazioni a tema Halloween nella mappa e anche il Pass Battaglia include alcuni costumi niente male, come ad esempio Manny, per festeggiarlo nel migliore dei modi.
Se però cercate uno stile differente, sarete felici di sapere che a breve il negozio interno si arricchirà di nuovi oggetti cosmetici, tra cui due skin da spaventapasseri, senza dubbio adatte per prepararvi come si deve al 31 ottobre.
Ecco tutte le skin, dorsi, picconi e alianti scoperti grazie al datamining dellapatch 6.01:



mercoledì 3 ottobre 2018

LA CASA DEI LIBRI

La casa dei libri
di Isabel Coixet
con Emily Mortimer, Patricia Clarkson, Bill Nighy
Spagna, Gran Bretagna, Germania, 2018
genere, drammatico
durata, 113'


Florence Green è una vedova che, verso la fine degli anni ’50, in Inghilterra, decide di aprire una libreria nella cittadina di Hardborough, prendendo possesso di quello che viene definito come un edificio abbandonato: la Old House. La decisione della protagonista è da considerarsi come una vera e propria svolta nella sua vita, che avviene diversi anni dopo la perdita del marito durante il secondo conflitto mondiale. Nonostante l’apertura della libreria non sia vista di buon occhio dalla cittadina, la scelta di Florence denota grande coraggio. E proprio questo coraggio verrà ripagato dalla sua giovanissima aiutante Christine, che, pur non amando la lettura, si affeziona fin da subito sia al luogo che ai modi di fare di Florence, ma anche dal signor Edmund Brundish, l’anziano che tenterà di sostenere con ogni mezzo l’operato della donna, aiutandola anche e soprattutto nella scelta dei libri da poter vendere nella libreria. Purtroppo, però, Florence dovrà fare i conti con la vendicativa signora Gamart, la quale vedendosi sfumare davanti agli occhi il sogno di poter avere la Old House tutta per sé e poterla utilizzare per altri scopi, ricorrerà ad ogni mezzo per avere la meglio e ottenere ciò che ritiene suo di diritto.

Uno degli elementi che sicuramente desta attenzione all’interno di quest’opera, tratta dal romanzo “La libreria” di Penelope Fitzgerald, è la centralità della figura femminile. Una centralità sicuramente legata al personaggio di Florence Green, ma anche a tutti gli altri che la circondando, da Christine che la accompagna letteralmente per l’intera durata della vicenda e addirittura oltre, alla signora Gamart. Quello che si scontra è un mondo totalmente al femminile, nel bene e nel male. L’altro elemento altrettanto centrale è, come ci suggerisce già il titolo, la forte presenza della letteratura. La regista Isabel Coixet sembra quasi voler invitare lo spettatore a prendere in mano un libro e iniziare a leggerlo perché la forza della lettura è superiore a qualsiasi cosa si possa pensare. E ce lo dimostra chiaramente attraverso i personaggi che utilizzano e mettono in pratica tutto ciò che apprendono dai libri. La tenacia e il coraggio di Florence scaturiscono proprio da questo e, nei momenti nei quali comincia a dubitare, ecco che arrivano le sue ancore, Christine da una parte e il signor Brundish dall’altra, pronti a risollevarla e a essere, a loro volta, sollevati dalla protagonista che riesce a trasmettere loro tutta la propria positività.

Interessante anche il contrasto tra le letture che Florence propone all’interno della sua libreria e la sua stessa personalità. Un’opera come “Lolita” di Vladimir Nabokov, della quale la libraia acquista 250 copie e che pubblicizza in maniera massiccia nella vetrina del suo negozio, è in netta contrapposizione con il suo modo di fare e di essere. Aiutata, consigliata e instradata, però, nel giusto modo, è in grado di comprendere e riconoscere il vero valore di un testo. Is“La comprensione rende la mente pigra” le ricorda il signor Brundish e Florence ne fa una vera  e propria lezione di vita. Insomma, quella che lo spettatore percepisce è una storia autentica e vera vissuta da persone comuni che affrontano la vita reale.
Veronica Ranocchi

Svelato Harry Potter RPG: storia, dettagli sul Gioco Open World





a sorpresa è trapelato nelle ultime ore un filmato su YouTube che ha fatto letteralmente impazzire i fan di Harry Potter e che mostra quello che sembrerebbe essere un nuovo e ambizioso RPG open world ambientato nell'universo creato dall'immaginazione di J.K. Rowling. Il video è breve ed è ripreso da uno schermo, ma anche se la qualità non è altissima dà l'impressione di essere un progetto reale, visto che quello che si vede è troppo elaborato per essere un fake. Abbiamo così deciso di raccogliere tutte le speculazioni sul progetto e i dettagli che abbiamo notato guardando il video. 



Partiamo col dire che il filmato trapelato online pare sia stato ripreso durante un focus group organizzato da Warner Bros. Interactive, e che una delle persone invitate a dare feedback sul gioco abbia registrato di nascosto il video col proprio cellulare. Non è un trailer che Warner Bros. aveva intenzione di mostrare pubblicamente: lo si capisce dai numerosi elementi provvisori, come i nomi non definitivi usati nell'editor del personaggio o in una boss fight contro un troll controllato dall'intelligenza artificiale. Curiosi sono poi alcuni elementi nell'interfaccia: nell'editor si vedono i tasti di direzione di PlayStation 4, mentre accanto alle magie ci sono i pulsanti della versione Xbox/PC. È credibile che il progetto sia pensato per essere multipiattaforma, ma allo stesso tempo queste icone potrebbero essere solo temporanei e non definitivi. Da notare poi nell'angolo in basso a destra come l'autore del leak abbia censurato una parte del video, probabilmente per nascondere il codice identificativo che avrebbe permesso a Warner Bros. di risalire a lui. 



Il giocatore dovrebbe vestire i panni di uno studente che si è appena trasferito nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwartse che dimostra di avere un'innata abilità di trovare e identificare degli antichi artefatti magici. Al suo arrivo, però, si cominciano a verificare strani eventi nella foresta proibita E tra le mura di Hogwarts. In questo periodo Silente dovrebbe essere un giovane studente della scuola, ma l'unico nome che viene menzionato dall'autore del leak è di Elezar Fig, un professore che potremo sbagliarci ma non ci sembra sia mai stato menzionato prima nei libri e nei film. 


Nel gioco sarà possibile creare il proprio alter ego, e nel filmato si vede fin da subito l'editor del personaggio. In questa versione provvisoria dell'editor sembra possibile scegliere il sesso, la corporatura, la forma del volto, la capigliatura, gli occhi, alcuni tratti caratteristici - come cicatrici o tatuaggi - e poi ci sono due icone particolari. Una ricorda il cappello parlante, mentre l'altra lo scudo simbolo di Hogwarts. Una delle due - forse la prima - permetterà di scegliere la casa di appartenenza, tra Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde (e a proposito, team Corvonero tutta la vita). Sull'altra icona abbiamo un po' di dubbi, ma nella descrizione del video è scritto che potremo scegliere tra 8 diverse tipologie di mago. Magari potremo addirittura scegliere se il nostro avatar è un animagus, un metamorfomagus o un mago che conosce il serpentese.


Il giocatore dovrebbe vestire i panni di uno studente che si è appena trasferito nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwartse che dimostra di avere un'innata abilità di trovare e identificare degli antichi artefatti magici. Al suo arrivo, però, si cominciano a verificare strani eventi nella foresta proibita E tra le mura di Hogwarts. In questo periodo Silente dovrebbe essere un giovane studente della scuola, ma l'unico nome che viene menzionato dall'autore del leak è di Elezar Fig, un professore che potremo sbagliarci ma non ci sembra sia mai stato menzionato prima nei libri e nei film. 


Nel gioco sarà possibile creare il proprio alter ego, e nel filmato si vede fin da subito l'editor del personaggio. In questa versione provvisoria dell'editor sembra possibile scegliere il sesso, la corporatura, la forma del volto, la capigliatura, gli occhi, alcuni tratti caratteristici - come cicatrici o tatuaggi - e poi ci sono due icone particolari. Una ricorda il cappello parlante, mentre l'altra lo scudo simbolo di Hogwarts. Una delle due - forse la prima - permetterà di scegliere la casa di appartenenza, tra Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serpeverde (e a proposito, team Corvonero tutta la vita). Sull'altra icona abbiamo un po' di dubbi, ma nella descrizione del video è scritto che potremo scegliere tra 8 diverse tipologie di mago. Magari potremo addirittura scegliere se il nostro avatar è un animagus, un metamorfomagus o un mago che conosce il serpentese.




lunedì 1 ottobre 2018

Oggi su Fortnite arriva la nuova Modalità difendi la discoteca - Today on Fortnite comes the new mode to defend the disco








Nelle prossime ore, se le indiscrezioni si riveleranno corrette, la Modalità a Tempo Anni 50 a Palla verrà sostituita da qualcosa di completamente nuovo, mai visto prima: una modalità di gioco inedita dal nome Difendi la Discoteca. Si tratta di una variante del classico "Dominio", in cui un gruppo di giocatori deve prendere e mantenere il controllo di una determinata area di gioco, ma il tutto ovviamente verrà gestito con la simpatica euforia e pazzia di Fortnite




Domina la Discoteca, nuova Modalità a tempo di Fortnite, richiederà ai giocatori di prendere il controllo delle piste da ballo sparse per la mappa di gioco: per potenziare la propria posizione tutti i giocatori dovranno mettersi a ballare, naturalmente a suon di Emote fuori di testa. Riuscirete a difenderle abbastanza a lungo da accumulare punteggio e aggiudicarvi la partita? Domina la Discoteca è solo una delle tante novità legate alla Stagione 6 di Fortnite



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In the next few hours, if the rumors prove to be correct, the Ball 50 Years Time Mode will be replaced by something completely new, never seen before: an unprecedented game mode called Defend the Disco. This is a variant of the classic "Dominio", in which a group of players must take and maintain control of a specific area of play, but all of course will be managed with the nice euphoria and madness of Fortnite








Dominating the Disco, the new time mode of Fortnite, will require players to take control of the dance floors scattered around the game map: to enhance their position all players will have to dance, of course to the sound of Emote out of mind . Will you be able to defend them long enough to accumulate scores and win the game? Dominating the Disco is just one of the many news related to Season 6 of Fortnite.




GIRL

Girl
di Lucan Dhont
con Victor Polster, Victor Polster e Arieh Worthalter.
Belgio, 2018
genere,drammatico
durata, 105'

Lara è una ragazza di quindici anni che vive nel corpo di un ragazzo. Il suo sogno è quello di diventare una ballerina di danza classica e per rimanere aggrappata al suo sogno si impegna più di chiunque altro. Ciò significa nascondere la sua vera natura a tutte le persone che la circondano, spesso con difficoltà e sofferenza date anche le numerose angherie, alcune più celate, altre meno, che è costretta a subire da parte delle compagne, sia di danza che di scuola. Fortunatamente può contare sulle cure amorevoli del padre, costantemente di supporto in ogni situazione, pronto a lasciar perdere qualsiasi cosa pur di aiutare in qualche modo la figlia. In primis lo dimostra con la costante presenza ad ogni visita medica di Lara, ma è soprattutto il modo di porsi nei confronti della figlia che lo rende così vicino dal punto di vista empatico. 

Attraverso il percorso intrapreso da Lara, fin dal primo istante lo spettatore sembra comprendere a fondo ciò che la protagonista prova. L’abilità del giovanissimo attore, classe 2002, risiede proprio nella capacità,, di trasmettere delle emozioni vere e sincere attraverso un semplice sguardo.

Victor Polster è l'attore (e ballerino) belga in questione, il quale, aiutato in parte dal proprio volto con tratti androgini, ha il complesso compito di interpretare Lara.

Il modo in cui Lukas Dhont, regista al suo debutto, riesce a raccontare una storia del genere è da premiare. Dal punto di vista tecnico Dhont compie delle scelte ben precise come la decisione di concentrarsi sul volto della giovane e su ciò che quel volto può ed è in grado di raccontare. Ma anche l’insistenza sui piedi martoriati dal duro lavoro al quale la giovane si sottopone quotidianamente e costantemente, per rimanere al passo con gli altri nella scuola di danza, è un segnale molto chiaro. L’attenzione non deve essere posta solo e soltanto sull’idea e l’idealizzazione del corpo che vorrebbe Lara, ma sulla persona che è in sé. Il regista ci mostra l’inizio del cambiamento, ciò che vede e prova Lara, ciò che vedono e pensano gli altri, quasi con pudore, non andando mai oltre il confine dell’intimità personale.

Poco o nulla si sa del passato della protagonista (soltanto in un frangente il fratello minore si rivolge a Lara chiamandola con quello che, con molta probabilità, era il suo nome: Victor) e questo ci permette, ancor di più, di vivere appieno le sensazioni di Lara, viaggiando (perché è di una sorta di viaggio che si parla) insieme a lei.


Per chiudere il cerchio il fatto che il sogno di Lara sia quello di diventare una ballerina di danza classica è emblematico, dal momento che la danza (e quella classica in primis) rappresenta il canone della bellezza e della femminilità per eccellenza. La situazione che lei vive è accentuata in maniera netta ed evidente proprio da questa sua decisione che la porta inevitabilmente a scontrarsi con la dura realtà e a dover fronteggiare numerosi ostacoli. Significativa, inoltre, soprattutto a livello percettivo ed empatico, la decisione di non calcare troppo la mano con la musica in sottofondo, nonostante una delle tematiche principali sia proprio la danza che richiede necessariamente l’utilizzo del mezzo musicale. I lunghi silenzi che accompagnano i primi piani di Lara hanno il compito di cercare di scavare oltre l’apparenza e sembrano voler far sì che il pubblico possa immedesimarsi nella protagonista per capire cosa si prova realmente a vivere in un corpo che non ci appartiene.
Veronica Ranocchi