martedì 15 agosto 2017

LOCARNO 70: AMORI CHE NON SANNO STARE AL MONDO

Amori che non sanno stare al mondo
di Francesca Comencini
con Lucia Mascino, Thomas Trabacchi, Carlotta Natoli, Iaia Forte, Valentina Bellè
Italia, 2017
genere, drammatico
durata, 92'




Entrata nel vivo della sue proiezioni, la settantesima edizione del Festival di Locarno tiene finalmente a battesimo il primo titolo italiano con una scelta che, a ben vedere, può dirsi rappresentativa del mainstream nazionale. In quanto commedia, "Amori che non sanno stare al mondo" appartiene di diritto al genere più frequentato dalla nostra cinematografia, perfettamente in linea con il tipo di prodotto che in termini quantitativi fa segnare il numero più alto di biglietti staccati. Il che porta a due annotazioni che si accompagnano alla sfida che il lungometraggio della Comencini accoglieva presentandosi a una platea esigente come quella di Locarno. La prima riguardava la possibilità di smentita rispetto a una qualità - quella della commedia italiana - quasi sempre sacrificata al raggiungimento della popolarità, mentre la seconda andava a toccare gli aspetti relativi ai contenuti e alla messinscena, normalmente appiattiti su soluzioni poco rischiose e fabbricate in serie dal regista di turno.

Derivato - come spesso succede in "casa" Comencini - dalle pagine dell'omonimo romanzo firmato dalla stessa autrice, "Amori che non sanno stare al mondo" aveva come postulato artistico lo sguardo di una regista eclettica (avendo realizzato per il cinema e la televisione lungometraggi più o meno impegnati - da "Carlo Giuliani: ragazzo" a "Mi piace lavorare -Mobbing") ma per la prima volta alle prese con un soggetto che, almeno sulla carta aveva in dote una leggerezza e una fruibilità sconosciute al cinema della Comencini. L'originalità del connubio presentava in effetti qualche rischio in termini di incompatibilità ma, d'altro canto, portava con se la possibilità di scelte operate con criteri di discontinuità rispetto alla medietà dei prodotti similari. 



In questo senso ci si accorge che, alla riconoscibilità dei temi proposti da "Amori che non sanno stare al mondo", riassumibili nella guerra dei sessi scaturita dal conflitto di una coppia che si ritrova ad analizzare le cause della propria separazione, c'è ne sono altri, non per forza relativi ai contenuti, i quali, a tutti gli effetti, differiscono da ciò che siamo abituati a vedere su queste latitudini. Primo fra tutti la scelta degli attori protagonisti riconducibile a una fisiognomica e a un immaginario che per quanto riguarda Lucia Mascino e Thomas Trabacchi non erano mai stati testati in un film di prima fascia. Inoltre, c'è da registrare l'efficacia del casting (anche per ciò che riguarda i ruoli secondari) e soprattutto la resa degli attori, con la Comencini, brava a giocare sulle differenza fisiche e interpretative della Mascino e di Trabacchi, qui utilizzate per portare a galla le divergenze emotive e psicologiche dei loro personaggi. E, quindi, a mettere in contrasto la verve estroversa e impetuosa della Mascino con i mezzi toni e la timidezza caratteriale che invece sembra essere il tratto comune a molti dei tipi umani interpretati da Trabacchi, e, nella fattispecie, del professore universitario a cui da vita in questo film. In seconda istanza invece, fa piacere ritrovare - com'era già successo ne "Lo spazio bianco" e in "Mobbing - mi piace lavorare" - un'attenzione non scontata nella scelta degli ambienti, prelevati per lo più dal contesto universitario in cui lavorano Claudia e Flavio, e filmati dalla Comencini in maniera neutra e a temporale, a segnalare una valenza di non luogo che fa il paio con la dimensione psico narrativa della storia; un vero e proprio flusso di coscienza che si realizza grazie a un montaggio che allinea le discontinuità spazio temporali, riuscendo a stare dietro al saliscendi di uno spartito drammaturgico capace di passare in rassegna l'intero spettro emotivo. 

Una struttura, questa, che giustifica l'assenza di riferimenti alla realtà del paese, esiliati dalla necessità della storia di mantenersi attaccata all'urgenza emotiva dei personaggi, legittimando la presenza di inserti dal taglio onirico e surreale (su tutti la lezione in bianco e nero sulla "matematica" del corpo femminile), per non dire delle citazioni Alleniane ( a sua volta prese in prestito da Bergman)presenti nella sequenza in cui il fantasma di Claudia si ritrova nella casa di Pietro per commentare (con effetti esilaranti) il suo ménage con una ragazza molto più giovane di lui. Una complessità che la Comencini è brava a mascherare sotto una narrazione fluida e accattivante, capace di guardare con ironia non solo alla compagine maschile (come sempre irrisolta) ma anche in casa propria, tratteggiando con ironia e spirito critico i segni di un femminismo che nel cinema della regista occupa sempre un posto di rilievo. Al pubblico italiano che presto avrà l'opportunità di andarlo a vedere consigliamo di non perderlo, suggerendogli di fare attenzione a Trabacchi e alla Mascino, perché da soli e in compagnia danno filo da torcere a molti dei loro colleghi
Carlo Cerofolini
(pubblicato su http://ift.tt/1OTkBh2 festival di Locarno 70)

domenica 13 agosto 2017

ATOMICA BIONDA

Bionda atomica
di David Leitch
con Charlize Theron, James MacAvoy
USA, 2017
genere, avventura, azione, drammatico
durata, 115’


C'è chi il cinema lo impara dietro la macchina da presa, assistendo il regista di turno, oppure davanti, interpretando i personaggi dei loro film. Poi come al solito esistono le eccezioni che confermano la regola. A queste appartiene la storia del regista di "Atomic Blonde", promosso sul campo per i meriti acquisiti con "John Wick" e in procinto di continuare la scalata al successo con la regia del prossimo "Deadpool". Ma ritorniamo al punto, e cerchiamo di capire cosa centra questo discorso con il film interpretato da Charlize Theron. Se andate su IMDB e visitate il profilo di David Leitch vi accorgerete che a fronte di un esiguo numero di regie (2 con quella di oggi, 3 se contate anche il film della Marvel) e d'interpretazioni (19) ce ne sono ben 89 come stuntmen di alcuni dei più importanti blockbuster contemporanei tra cui "X-Men" e "The Bourne Legacy". La statistica è tutto fuorché superflua perché ci permette di capire almeno una cosa fondamentale di "Atomica bionda", e cioè quale sia l'origine estetica del cinema di Leitch, e quindi la ragione per cui il corpo della Theron venga filmato in modo da apprezzarne la potenza della performance fisica, esaltata da un tipo di riprese (long take) in cui la telecamera si sofferma senza stacchi sulle acrobazie e i contorcimenti a cui esso è sottoposto. In questo senso "Atomica bionda" è fondato su una verosimiglianza introvabile in prodotti dello stesso genere e per esempio nei film della Jolie ("Tom Raider", "Salt"), montati ad arte per regalare all'attrice quel dinamismo di cui in realtà non c'è traccia nei singoli fotogrammi, come pure, non c'è ne voglia l'affascinante Gail Godot, nel celebrato Wonder Woman di Patty Jenkins.


Ambientato nella Berlino degli anni 80, quella che si preparava a essere sconvolta dalla caduta del muro, "Atomica bionda" racconta di Lorraine Broughton, spia del M16, inviata in loco per aiutare il collega David Percival (il sempre più cattivo James McAvoy) a sgominare l'organizzazione che ha ucciso un'agente sotto copertura. Se la ricostruzione d'ambiente è una "scocciatura" che Leitch risolve da par suo, ricreando quegli anni attraverso la sofisticata compilation di hit dell'epoca chiamati a dare ritmo all'indagini della "bionda", le attenzioni del regista sono tutte per la "sua" attrice, alla quale il nostro non riserva solamente scene d'azione, con le specialità della casa - i combattimenti corpo a corpo - a dare lustro alle sue capacità atletiche in alternativa a primi piani che consentono di apprezzarne una bellezza incapace di retrocedere anche quando si tratta di recitare con il volto tumefatto dai colpi ricevuti. Accade infatti che Leitch, tra uno scontro e l'altro, riesca anche ad abbozzare uno straccio di introspezione psicologica della sua protagonista, concedendole un minimo di distrazione, che la Bionda consuma tra le braccia dell'altra amazzone Sophia Boutella, a segnalare come anche nel cinema mainstream - dopo quello d'autore nella varie sezioni del festival di Locarno - l'amore saffico faccia tendenza

LA FOTO DELLA SETTIMANA

Wang Bing sul palco della Piazza Grande con il Pardo d'oro vinto per "Mrs Fang"

sabato 12 agosto 2017

FESTIVAL DI LOCARNO 70: MRS FANG

Mrs Fang
di Wang Bing
Francia, Cina, Germania 2017
genere, documentario
durata, 2017



Superato il giro di boa la settantesima edizione del festival cala i pezzi da novanta e, in attesa di sapere chi sarà il vincitore, ci presenta la nuova fatica di un autore senza mezze misure, di quelli che piacciono a Locarno per la capacità di provocare discussioni e schieramenti di campo. Così è infatti la reazione del pubblico nei confronti di "Mrs Fang" del regista cinese Wang Bing, un'opera che lui stesso, in sede di presentazione non ha saputo definire, preferendo lasciare a chi guarda il piacere o la responsabilità di trovarne la giusta collocazione. In effetti si fatica a trovare l'esatta definizione di quella che potrebbe essere la cronaca filmata degli ultimi giorni di un'anziana signora, costretta all'infermità dalle conseguenze dell'alzhaimer e accompagnata al trapasso dalla telecamera del regista che la filma sul letto di morte, contorniata da parenti e amici che sono radunati al suo capezzale. La difficoltà di cui parliamo è infatti intrinseca ai contenuti del film, perché - e Wang Bing è il primo a rendersene conto - nella sua natura intima e privata, la materia del contendere è talmente delicata da uscire svilita da un'operazione che avesse come unico obiettivo un interessa puramente cinematografico. 


D'altro canto "Mrs Fang" è per antonomasia un'opera del suo regista, e quindi destinata ad offrirci una forma di partecipazione del tutto sconosciuta ai parametri delle abitudini occidentali. Succede infatti che Wang, di fronte al volto smarrito della donna, ripreso con primi piani che lasciano poco spazio all'immaginazione (per l'impossibilità da parte dall'interessata di interagire con eventuali interlocutori), faccia di tutto per rendere questi momenti avulsi dagli artifici drammaturgici normalmente utilizzati per sottolineare la precarietà della situazione. Ciò che ne consegue è un cinema fatto di progressive sottrazioni, svuotato di ciò che normalmente riempie l'inquadratura: privo di movimenti di macchina e senza il commento offerto da un'eventuale colonna sonora, "Mrs Fang" è costruito sul significato che assume il posizionamento e l'angolazione della macchina da presa rispetto al centro dell'azione, e nel quale, a creare lo scarto decisivo non serve altro che la decisione di filmare in maniera indiretta la morte della donna, lasciando che siano le persone che la circondano a testimoniare il decesso, e non lo sguardo del regista. Il tutto a sostanziare l'essenza di un cinema che per essere tale non ha bisogno di alcun tipo di sensazionalismo.

Ma non basta, perché a certificare le intenzioni dell'autore, concorre il corollario di immagini poste a margine dell'evento principale in cui le lunghe sessioni di pesca effettuate dai parenti più stretti della donna sono immortalate da campi lunghi che, nell'interesse riposto dagli interessati nei confronti dell'attività e nell'allontanamento della barca rispetto al luogo delle riprese, sembrano materializzare le coordinate psicologiche con cui è vissuta la vicenda da parte degli interessati, sopraffatti dalla necessità di far fronte alle necessità materiali della propria famiglia e perciò "obbligati" a prendere le distanze dall'evento luttuoso. Girato in un villaggio rurale della provincia cinese, "Mrs Fang" nel suo rapporto con la morte e nello svuotamento di senso del più grande tabù del mondo occidentale produce reazioni contrastanti. Paradossalmente, a provocare il disagio non è il fatto di violare, in qualità di spettatore, lo spazio della protagonista ma piuttosto la sensazione di ritrovarsi allineati alla stessa mancanza d'empatia con cui il film comunica le sue informazioni. Quasi che Wang, attraverso l'avventura esistenziale di Mrs Fang voglia mettere in scena un contrappasso emotivo capace di ragionare sulla natura retorica del cinema e sulla capacità che esso ha di manipolare realtà. La bellezza del film è di riuscire a farlo attraverso gli strumenti di un'opera che mira ad ottenere l'effetto opposto.
Carlo Cerofolini
(http://ift.tt/1OTkBh2 festival di Locarno 70)

FESTIVAL DI LOCARNO 70: A BOAS MANEIRAS

A Boas Maeiras
di Jiuliana Rojas, Marco Dutra
Isabél Zuaa, Marjorie Estiano, Miguel Lobo, Cida Moreira. 
Brasile, 2017
genere, horror
durata, 135’

Si diceva l'altro giorno, commentando il film di Tommy Wirkola di come anche un festival cinefilo come quello di Locarno si fosse aperto senza remore al cinema di genere. Neanche il tempo di finire la frase e il concorso internazionale mette in circolo il suo film più provocatorio e sperimentale, presentando al pubblico "A Boas Maneiras", horror brasiliano firmato dai registi Juliana Rojas e Marco Dutra. Una delle particolarità di questo lavoro deriva dal fatto che il tema della licantropia con cui devono vedersela i personaggi della storia sembra riversarsi sulle forma di un lungometraggio destinato a cambiare pelle più volte nel corso della proiezione. Così, se all'inizio il nodo della questione sembra celarsi nell'ambiguo rapporto tra Ana, ricca borghese in dolce attesa e la sua bambinaia rimandando a film come "L'albero del male" di William Friedkin e "La mano sulla culla" di Curtis Hanson, a seguito della terribile scoperta il film tracima nel fantastico, con rivelazioni e tragedie che ribaltano le gerarchie dei personaggi, consegnando la vicenda alla ferocia animalesca della mostruosa creatura. 

E qui ci fermiamo, un po' perché è impossibile tenere testa ai detour della trama senza rovinare la sorpresa provocata molti colpi di scena che attendono lo spettatore, un po' perché gli scarti narrativi a cui è soggetto "A Boas Maneiras" ci inducono ad aprire un altro tipo di discorso, e a parlare di come la paura indotta dalla visione della morte sia per buon parte annullata da una messinscena fortemente stilizzata e volutamente artificiosa (dai fondali disegnati che riproducono l'ambiente esterno alla fotografia dai colori iperreali), la quale, oltre a sabotare le fondamenta del genere di riferimento, spalanca le porte a una narrazione dominata da una tensione melodrammatica conseguente al tentativo della protagonista di salvare (ancora una volta sovvertendo le regole di genere) la nefasta progenie dalle conseguenze delle proprie azioni. Parliamo dunque di un film camaleontico e irriducibile, disposto addirittura a diventare musical pur di sfuggire a categorizzazioni che mai come per "A Boas Maneiras" risultano inadeguate a sintetizzarne i tratti più salienti. Intriso di un erotismo (lesbo) conturbante e mortifero e non esente da uno sguardo critico sulla società e sulle sue istituzioni (su tutte la Chiesa e i suoi ministri, al primo posto sul banco degli imputati) "A Boas Maneiras" entra nella lista dei possibili vincitori del premio finale. 
Carlo Cerofolini
(pubblicato su http://ift.tt/1OTkBh2 festival di Locarno 70)

Ecco Cosa ti Aspetta su The Evil Within 2: nuove informazioni sulle creature e sui nemici

 

 

 Fonte



Bethesda e Tango Gameworks hanno deciso di prendere a cuore gli utenti che giocheranno a The Evil Within 2, titolo atteso il 13 ottobre 2017 su PlayStation 4, Xbox One e PC. Nel dettaglio, publisher e sviluppatore hanno stilato una specie di guida che ci introduce alle pericolosissime creature pronte a farci la pelle in qualsiasi momento all'interno del survival-horror.

Se pensate di essere paranoici, provate a immaginare come debba sentirsi Sebastian Castellanos (si può davvero parlare di paranoia, quando si è realmente braccati?)... Dalle terrificanti creature che infestano le strade ai perversi individui che sono riusciti a entrare nello STEM e ora stanno distorcendo il mondo a proprio piacimento, fino all'organizzazione segreta Mobius, che manovra nell'ombra: tutti danno la caccia a Sebastian.

"Non sarete mai al sicuro, ovunque vi troviate", afferma il direttore del gioco John Johanas. "Nonostante le aree di gioco di The Evil Within 2 siano molto ampie e possano essere esplorate liberamente, ogni angolo può nascondere un'insidia. Anche in mappe così vaste, quindi, non avrete mai l'impressione di essere al riparo dal pericolo."

Caratteristiche delle creature

In The Evil Within 2 Sebastian si troverà ad affrontare nemici spaventosi e sempre differenti, ma non vi combatterete soltanto le orde di mostri che si aggirano per le strade di Union. The Evil Within 2, infatti, include potenti nemici speciali, i quali possiedono abilità uniche e richiedono strategie estremamente diverse per essere affrontati. Questi nemici speciali sono stati creati dalla perversa immaginazione di alcune persone all'interno dello STEM, due delle quali le avete già incontrati: Stefano e Theodore.

"Stefano è un artista nel senso più profondo del termine", spiega Johanas. "Il suo personaggio, così come il motivo per cui si trova nello STEM, è avvolto nel mistero: dovrete esplorare il mondo per conoscere la sua storia. Possiede un campionario personale di creature indissolubilmente legate a lui, tra cui spicca Obscura, un essere che ama scattare macabre foto delle sue vittime. Esattamente come Stefano."

Mentre abbiamo cominciato a fare un po' di luce su Stefano (guardate il trailer di gioco "Sopravvivi"per saperne di più), Theodore rappresenta ancora un mistero assoluto. "Dovrete attendere ancora un po', prima di scoprire qualcosa su di lui", rivela Johanas. "Sappiamo solo che ha riempito il suo regno perverso di una razza di mostri totalmente diversa dalle altre."

"In tutta sincerità, Stefano e Theodore sono i miei nemici preferiti del gioco", afferma lo sceneggiatore Trent Haaga. "Non sono mostri nel senso tradizionale del termine, ma sono loro a creare e controllare creature come Obscura. Di fatto, sono mostri nel senso più intimo, date le loro personalità forti e inquietanti. Tra Theodore, Stefano e gli agenti Mobius finiti nello STEM, Sebastian avrà modo di interagire con molti più personaggi."

Mobius e lo STEM

E poi c'è la Mobius, ovvero la ragione principale per cui Sebastian si trova in questo disastro. Sono stati loro a rapire sua figlia per usarla come Nucleo del loro nuovo mondo STEM. E sono loro, adesso, a rispedirlo nell'incubo che l'ha quasi ucciso l'ultima volta. La Mobius gli ha preso tutto, e ora ha bisogno che lui sistemi le cose.

"Lo STEM nelle mani della Mobius è un po' come Matrix in quelle di Freddie Krueger", dice Haaga. "Là dentro è un vero incubo, e Sebastian non immagina in cosa si sta infilando. Tutto ciò che sa è che deve salvare sua figlia, e lavorare per la Mobius è l'unico modo per riuscirci."

La Mobius è costretta ad affidarsi a Sebastian, ma non significa che lui abbia alcun potere in questa situazione. Loro hanno ancora Lily, e nessuno sa cosa si nasconda a Union. La Mobius ha perso tutti i contatti con i suoi agenti sul campo, quindi Sebastian brancola nel buio.

"Sebastian è l'ultima speranza, per la Mobius", spiega Johanas. "Altri sono stati mandati nello STEM prima di lui e potreste anche incontrarli. Se queste persone siano disposte ad aiutarvi o meno… dovrete scoprirlo da voi."

Tra i mostri che lo attaccano frontalmente e la losca corporazione che trama nel buio, ce n'è abbastanza per far sembrare le vostre più inquietanti paranoie una passeggiata di salute, se paragonate all'atroce realtà di Sebastian.

News: The Division il nuovo aggiornamento 1.7 che Stravolgerà Tutto arriverà il 15/08/2017 "



Fonte


Ubisoft ha appena annunciato l'arrivo del prossimo aggiornamento 1.7 dedicato a Tom Clancy's The Division.

L'update arriverà il prossimo 15 agosto, in concomitanza dell'evento chiamato Global Event Outbreak, che durerà fino al 22 agosto e proporrà ai giocatori alcune ricompense extra come maschere inedite.

Presenti nell'aggiornamento migliorie come un modificatore di headshot e l'introduzione di NPC tossici, ma anche un nuovo sistema di achievement, che valorizzerà le milestone legate allo sviluppo del proprio avatar, personalizzabile da ora grazie al terminale in qualunque momento della partita.

 

 

 

TACTICAL OPERATION CENTER

Nel Terminale verrà introdotta una nuova area, chiamata Tactical Operation Center, l’ingresso sarà vicino ai banchi del fai da te e ricalibrazione.


EVENTI GLOBALI

Precedentemente noti col nome provvisorio di “stagioni”, gli eventi globali sono stati progettati per dare una scossa al mondo aperto di The Division offrendo un nuovo modo di vivere la New York post-veleno verde. Questi eventi avranno luogo nel mondo PvE a fine gioco.


Modificatori e altro

 

I modificatori globali saranno collegati anche agli eventi e alle storie in corso a New York, aggiungendo un ulteriore livello al mondo vissuto dal giocatore.

Oltre a quelli globali, saranno disponibili diversi modificatori personalizzati con cui adattare l’esperienza degli eventi globali al proprio gusto. I modificatori personalizzati saranno disponibili solo per una speciale lista scenari “Eventi globali” contenente non soltanto molte missioni, ma anche molte incursioni!

È possibile applicare un tocco personale agli eventi globali impostando una serie di modificatori di attività, o usare i modificatori del gruppo per mettere alla prova la capacità di cooperare dei membri della tua squadra. I principali tipi di modificatori validi per gli eventi globali presentano alcune differenze sostanziali.


Chiavette, Casse, Accessori e altro

Le chiavette si possono ottenere nel corso di tutte le sessioni con eventi globali, modificate o meno dal giocatore. Le chiavette possono poi essere usate nel nuovo negozio di eventi globali per acquistare casse sigillate contenenti nuovi elementi del mondo di The Division. Nuovi, esclusivi oggetti estetici saranno creati per ricompensare i giocatori degli eventi globali, che si aggiungeranno alle molte altre ricompense previste e delle quali parleremo più diffusamente nelle prossime settimane.


Modificatori Globali

I modificatori globali, come l’evento stesso, saranno sempre dei modificatori positivi, ossia appositamente ideati per assistere il giocatore nel mondo di gioco: possono assumere la forma di aiuti diretti al giocatore o essere fonte di nuove esperienze. In ogni caso, aiuteranno il giocatore in difficoltà con determinati contenuti non soltanto a portarli a termine, ma anche a farlo in modi nuovi e interessanti.

Modificatori Gruppo

I modificatori del gruppo rappresentano lo step evolutivo successivo: mantengono il carattere positivo dei modificatori globali e l’elemento di sfida ulteriore dei modificatori di attività e a questo aggiungono la necessità per la squadra di operare tatticamente, richiedendo una maggiore cooperazione e un più affinato lavoro di squadra tra i membri… ma i benefici ottenuti ne varranno sicuramente la pena!

Modificatori Attività

I modificatori di attività non sono positivi solo nel senso appena descritto, ma aggiungono anche un certo grado di sfida per spingere il giocatore verso nuove vette. Sono uno strumento da combinare ai modificatori globali per ottenere gli stessi vantaggi, ma sempre a scapito di qualcos’altro.


Sulla base di un meccanismo simile a quello delle direttive sotterranee, il numero di chiavette guadagnate dipenderà dai modificatori applicati e dalla fascia del mondo in cui si sta giocando.

 



 

Attualmente, l’idea è quella di lanciare gli eventi globali per un’intera settimana, una volta al mese. Tra un appuntamento e l’altro, programmeremo più weekend a ricompense doppie, fino a riempire il calendario dei fedeli agenti di The Division di tante interessanti attività.


ONORIFICENZE

Precedentemente conosciute come “Imprese”, le Riconoscenze sono un sistema interno di obiettivi che introdurremo in The Division e che forniranno ai giocatori una serie di compiti con relative ricompense.

Questi compiti si basano su tre punti fondamentali:

  • Offrire ai giocatori una sfida che li ricompenserà in base alle abilità o alla perseveranza.

  • Incoraggiare i giocatori a sperimentare all’interno della struttura di gioco come aiuto per esplorare tutte le possibilità presenti in The Division.

  • Ricompensare i giocatori con qualcosa di speciale come nuovo modo per far loro sfoggiare i successi ottenuti.


Al momento, gli sviluppatori vogliono includere oltre 500 diverse Onorificenze per tutte le varie modalità di The Division, compresi il PvP e il PvE. L’obiettivo è renderle ottenibili da tutti i tipi di agenti: la squadra ha intenzione di implementare Onorificenze specifiche per i vari ruoli e stili di gioco, con una varietà di compiti brevi, medi e lunghi che saranno svolti da tutti i personaggi.

 

 

TIPI DI ONORIFICENZE

Saranno tre i tipi principali di Onorificenze:

  • Sfida: completare un’azione con determinate condizioni che aumentano la sfida

  • Statistiche: raggiungere un obiettivo in una specifica statistica

  • Lista: completare una lista di azioni collegate tra loro

Come già detto, le Onorificenze varieranno per lunghezza, difficoltà, requisiti e modalità in cui possono essere completate. Questo naturalmente significa che le ricompense devono essere adattate di conseguenza in base all’obiettivo che il giocatore deve raggiungere. È qui che entra in gioco il punteggio Onorificenze.

 

 

PUNTEGGIO ONORIFICENZE

Ogni Onorificenza completata vi ricompenserà con un punteggio Onorificenza in base al livello di difficoltà determinato dai parametri che abbiamo evidenziato. Si tratta di una statistica visualizzabile nell’interfaccia utente che tiene in considerazione l’intero account e che sarà visibile da tutti gli agenti di The Division.


TOPPE

Le toppe sono il segno distintivo finale di un agente esemplare, ottenuto solo con le Onorificenze e completamente nuovo. Questi oggetti verranno mostrati sul braccio destro dell’agente, sostituiranno la fascia con l’icona SHADE e saranno disponibili in diverse forme. Non serviranno solo a mostrare la bravura nell’ottenere Onorificenze, ma diventeranno anche sempre più rare con l’aumentare della difficoltà dell’Onorificenza necessaria a ottenerle.

Con le Onorificenze voi e la vostra squadra potete aiutarvi a vicenda a salire di grado e a diventare i più decorati della Zona Nera, o andare a caccia di toppe rare per essere i primi a mostrarle con orgoglio.

 

 


EQUIPAGGIAMENTO TOP SECRET

I NOSTRI OBIETTIVI

Nell’introdurre del nuovo equipaggiamento in The Division, il team si è posto i seguenti obiettivi:

  • creare più varietà

  • incrementare la già ampia varietà nelle specializzazioni

  • incrementare il numero di elementi rari nei bottini

  • fornire ai giocatori nuovi stimoli

     

     

LA SOLUZIONE? L’EQUIPAGGIAMENTO TOP SECRET.

L’equipaggiamento top secret è stato ideato per fornire nuovi stimoli ai giocatori che hanno finito il gioco con il massimo punteggio equipaggiamento, senza però svalutare l’equipaggiamento esistente. Tutti i pezzi top secret avranno punteggio equipaggiamento sempre pari a 256, indipendentemente dalla fascia del mondo (ne parleremo più diffusamente tra poco).

L’equipaggiamento top secret doveva soddisfare i requisiti indicati sopra e mantenere intatto il valore dell’equipaggiamento pre-esistente. Al tempo stesso, l’equipaggiamento top secret offre la possibilità di estendere le statistiche del proprio personaggio in modo fluido e coerente. Per le statistiche principali, il limite di punteggio equipaggiamento è fissato a 256, ma esso non vale per l’equipaggiamento top secret, che possiede sempre un valore pari a 256.

STATISTICHE

L’equipaggiamento top secret restituirà SEMPRE valori più elevati rispetto a quelli dell’equipaggiamento standard corrispondente. Attualmente, nelle statistiche principali l’equipaggiamento di livello più elevato restituisce valori tra 1.114 e 1.272. Quello top secret, invece, restituirà valori tra 1.273 e 1.328: anche il valore più basso rappresenta perciò un miglioramento. I nuovi valori sono il 35% più elevati rispetto a quelli normalmente disponibili nel gioco. Nelle modalità normalizzate come Fino alla fine, l’equipaggiamento top secret si comporta come un set di equipaggiamento standard da 256, per non creare disparità negli scontri con giocatori dotati di equipaggiamento standard da 256. Tuttavia, se sbloccati, i bonus da 5 e 6 pezzi dell’equipaggiamento top secret produrranno comunque i propri effetti, in modo da conferire al set un proprio tratto distintivo in ogni caso.

BONUS TOP SECRET

Insieme al nuovo equipaggiamento, con l’aggiornamento 1.7 espanderemo anche i bonus disponibili. Anzitutto c’è da tenere a mente che sarà possibile mischiare i pezzi top secret e standard ottenendo ugualmente i normali bonus da 2-4 pezzi del set considerato. In questo modo, tra l’altro, sarà possibile potenziare il proprio equipaggiamento in maniera progressiva sfruttando i valori più elevati restituiti dai pezzi top secret. Un set completo di 4 pezzi top secret sarà, in pratica, una versione significativamente più potente del corrispondente set standard.

Ma è con l’aggiunta del quinto e del sesto pezzo top secret che le cose si fanno davvero interessanti. Il quinto pezzo top secret incrementa i bonus da 2 e 3 pezzi, in particolare quelli individuali. Non sarà possibile incrementare tutti i bonus da 2 e 3 pezzi dell’equipaggiamento esistente esattamente allo stesso modo, perché ciò darebbe vita a incongruenze e disequilibri, ma di questo parleremo più diffusamente un’altra volta.

IL BONUS DA 6 PEZZI

L’equipaggiamento top secret sarà anche l’occasione per soddisfare una delle richieste della community: il bonus da sei pezzi! Nel progettarlo, abbiamo pensato che avrebbe avuto senso solo se avesse incentivato i giocatori a investire nel set di equipaggiamento preferito, quindi i bonus saranno specifici per ciascun set. Così, se per esempio si sta utilizzando il set Aggressore, il bonus da 6 pezzi sarà tale da esaltare l’identità di quel set.

RICALIBRAZIONE DOPPIA

L’equipaggiamento top secret deve risultare interessante e utile per tutti i giocatori, indipendentemente dal personaggio o dal kit usati. Per rendere ancora più appetibile e versatile ogni pezzo top secret trovato, abbiamo deciso che alla stazione di ricalibrazione i pezzi top secret restituiranno i valori di due statistiche: oltre a godere di valori più alti nelle statistiche principali, con la seconda statistica i giocatori potranno ottimizzare il proprio personaggio con una flessibilità mai vista prima d’ora.

COME OTTENERE L’EQUIPAGGIAMENTO TOP SECRET

L’equipaggiamento top secret si troverà negli eventi globali, anche per renderli più appetibili. Durante l’evento globale, i giocatori possono spendere le proprie chiavette per acquistare le casse da evento globale: il costo è variabile e la probabilità di trovarvi un pezzo top secret cresce all’aumentare del prezzo. Negli eventi globali delle fasce del mondo inferiori a quella massima (la fascia 5), accumulare chiavette richiederà più tempo. Il motivo sta nel fatto che tutti i pezzi top secret sono di livello 256. In questo modo, poiché dovranno impiegare più tempo per accumulare lo stesso numero di chiavette, i giocatori delle fasce del mondo inferiori potranno acquistare meno casse e quindi avranno minori probabilità di trovare pezzi top secret: ecco che viene garantito un certo equilibrio senza dover modificare la caratteristica principale dei pezzi top secret, quella di essere sempre di livello 256. Indipendentemente dalla strategia adottata per guadagnare chiavette, i giocatori dovranno scegliere se acquistare più casse a prezzi inferiori (ma con una minore probabilità di trovare equipaggiamento top secret), o accumulare chiavette puntando sulle casse più costose.

Se al termine dell’evento globale non si è riusciti a completare il set top secret desiderato, niente paura: al termine dell’evento, i set top secret vengono aggiunti al bottino comune, con una probabilità di rilascio nel gioco ordinario (casse di Maestria sul campo e simili compresi) più o meno equivalente a quella dei pezzi speciali. La possibilità di acquisire equipaggiamento top secret in più modi diversi rappresenta una scelta dettata dal desiderio di incentivare i giocatori a provare le varie attività disponibili nel gioco.

 

 

I PRIMI PEZZI TOP SECRET

Per mettere alla prova tutte queste idee, al debutto sul PTS introdurremo sei set di equipaggiamento top secret:

  • Stella solitaria top secret

  • Ultimo rimedio top secret

  • DeadEYE top secret

  • Chiamata della sentinella top secret

  • Assalitore top secret

  • Reclaimer top secret

Il team è ancora al lavoro per definire i dettagli di questi set top secret. Contiamo di aggiornarvi sui loro attributi nelle note all’aggiornamento di accompagnamento al primo round del PTS. Per il momento volevamo solo darvi un assaggio di quello che sarà possibile provare nel PTS. Quei primi sei set top secret saranno implementati per effettuare delle verifiche, ma nel gioco vero e proprio, a partire dall’aggiornamento 1.7, i set di equipaggiamento top secret verranno introdotti tre alla volta.

L’equipaggiamento top secret rappresenta un’occasione unica per gli agenti di The Division di dare la caccia a nuovi, eccitanti oggetti senza snaturare i propri personaggi. Come sempre, ogni aggiunta o modifica deve prima superare il test del server pubblico di prova. Il team non vede l’ora di leggere anche i vostri commenti. Non appena il server sarà online, dite la vostra scrivendo sul forum ufficiale del PTS!


CASSE CRIPTATE

  • Dal venditore Premium verranno aggiunte delle casse criptate, che si possono acquistare con delle “chiavi”.

  • Le chiavi si possono acquistare con soldi reali, in alternativa si possono ottenere portando a termine le attività del gioco.

  • In questo modo è possibile ottenere gli oggetti del venditore premium senza spendere soldi veri.

  • Ogni cassa contiene 3 oggetti per l’aspetto.


NUOVO SLOT ASPETTO: MASCHERE

  • In aggiunta al nuovo slot delle Onorificenze, verrà aggiunto anche un nuovo slot per il volto… sarà possibile far indossare al personaggio delle maschere!

  • Le maschere si possono ottenere come ricompensa dagli Eventi Globali, ma purtroppo non saranno parte del PTS, saranno una sorpresa.

PERSONALIZZAZIONE DEL VOLTO

 

Nel terminale, vicino all’ingresso, ci sarà una nuova sezione… si tratta di un bagno, dove i giocatori potranno personalizzare i volti dei personaggi.

  • Sarà possibile cambiare i capelli, occhiali, tatuaggi etc…

  • NON si potrà cambiare il sesso del personaggio.

  • Le opzioni di personalizzazione sono le stesse di quelle della creazione del personaggio, non ci sono opzioni aggiuntive.

  • Tutto ciò non avrà un costo.