mercoledì 24 maggio 2017

The Division: l'aggiornamento 1.61 " Leggi qui tutti i Cambiamenti del Gioco "





Nuova funzionalità: Dotazioni

  • Le Dotazioni consentono ai giocatori di salvare armi, equipaggiamento, abilità e talenti negli slot Dotazione, così da poter cambiare specializzazione in base alle diverse attività.
  • Sarà possibile creare e salvare fino a sei Dotazioni per personaggio.
  • Ogni dotazione può essere equipaggiata quando non si è in combattimento.

Dinamica di gioco

  • La mira assistita non sarà più attivata quando il giocatore spara senza mirare con il controller.
  • Risolti diversi bug che a volte impedivano agli agenti di essere rianimati dalle abilità o l'interazione con altri giocatori, se erano già stati rianimati da una stazione di supporto e la nuova rianimazione veniva annullata.
  • Risolti i casi in cui i boss VIP rimanevano bloccati nella stanza di rientro impedendo che il contratto venisse portato a termine.
  • Risolti i casi in cui i giocatori rimanevano bloccati in combattimento con i PNG fuori dall'area di una missione dopo averla completata.
  • Risolto un bug per cui la resistenza agli effetti di stato veniva considerata come una possibilità di resistere completamente agli effetti, oltre a ridurne la durata. Il valore di resistenza ora riduce solo la durata degli effetti di stato come previsto.
  • Risolto un bug per cui alcuni estintori in certe missioni infliggevano danni enormi ai PNG. Per coerenza, gli estintori di tutto il gioco non feriscono più e applicano solo l'effetto Confusione ai PNG.
  • Risolto il bug per cui le granate lanciate dal Battaglione potevano infliggere danni e vertigini ancor prima di esplodere.

Oggetti

  • La capienza degli zaini/inventari d'alta gamma, speciali e dei set d'equipaggiamento non sarà più determinata casualmente, ma avrà un valore pari a 110 (120, se tutti i vantaggi della base operativa sono stati sbloccati). Questa modifica è retroattiva.
  • I caricatori estesi di livello 34 adesso potranno avere dimensioni variabili tra il 109% e il 121% rispetto a quelli normali (anziché tra il 109% e il 111%). Questa modifica NON è retroattiva.
  • I caricatori estesi di livello 33 già esistenti che avevano un bonus di capacità superiore al 108% verranno ridotti al suddetto valore.
  • Agile ora applica le cure nel tempo in quattro tick in quattro secondi.
  • La tracolla NinjaBike è stata rimossa da tutte le tabelle dei bottini. Questo significa che i PNG non la rilasceranno più e che non sarà più possibile trovarla nelle casse speciali finché non potrà essere riproposta in versione aggiornata e corretta.
  • Risolto un bug che rendeva impossibile ricalibrare gli oggetti fino al valore massimo mostrato dalla stazione di ricalibrazione. (Segnalato da Bratwurst.Bob).
  • Risolto un bug di Vita da nomade, per cui in Fino alla fine il tempo di recupero del talento dato dai quattro pezzi del set si azzerava alla morte. (Segnalato da Koto2016).
  • Risolto un bug di Autorevolezza del tattico per cui il bonus dei quattro pezzi non si azzerava all'inizio di sessioni successive di Fino alla fine.

Talenti

  • Risolto un bug di Scheggia, per cui l'effetto Emorragia non veniva applicato correttamente ai nemici vicini se erano equipaggiati quattro pezzi del set Predator.
  • Risolto un bug di Triage per cui il tempo di recupero non era visualizzato correttamente nell'interfaccia. (Segnalato da Morph2o).
  • Risolto un bug di Rapido per cui il tempo di recupero non era visualizzato correttamente nel menu Abilità. (Segnalato da AngeliusMefyrx).
  • Risolto un bug di Agile per cui i giocatori potevano essere rianimati dal talento se morivano durante lo spostamento da riparo a riparo.
  • Risolto un bug di Strategia della paura per cui l'effetto Sotto shock non era applicato correttamente ai nemici vicini.
  • Risolto un bug di Incendio della paura per cui l'effetto Fuoco non era applicato correttamente ai nemici vicini.
  • Risolto il bug per cui il talento Pakhan funzionava solo sui PNG e non sui giocatori.

Armi

  • Le armi a raffica (MP5, FAL, 93R) ora avranno un CPM massimo, rendendo impossibile il raggiungimento di una cadenza di fuoco non a raffica con modifiche specifiche.
  • L'instabilità di base è stata significativamente ridotta per tutte le armi, sia nel PvP che nel PvE (le armi dei PNG avranno un'instabilità minore).

Abilità

  • Mina a ricerca - esplosione aerea
    • L'effetto Fuoco è stato rielaborato sotto forma di un vero effetto di stato curabile tramite kit medici.
    • L'effetto Vertigini è stato totalmente rimosso da questo mod.
  • Abilità speciali:
    • Risolto il bug che a volte impediva ai giocatori di ricevere la corretta riduzione bonus del tempo di recupero dell'abilità speciale dopo l'uccisione di un PNG o di un giocatore.
  • Le rianimazioni istantanee (come quelle di Cure concatenate e Defibrillatore) adesso avranno la priorità sulle altre rianimazioni in corso.
  • Risolto un bug di Scudo balistico per cui il giocatore finiva per sparare al proprio scudo se ricaricava o interagiva con gli oggetti quando era attivo.
  • Risolti i casi di animazioni errate se Scudo balistico veniva usato con il set di equipaggiamento D3-FNC e un mitra.
  • Corretta la descrizione di Riparo mobile - Scudo esplosione, che non indicava correttamente l'applicazione dell'effetto Cieco ai nemici.
  • Risolto il bug che impediva ai giocatori di essere curati con Pronto soccorso se subivano danni all'interno del raggio d'azione dell'abilità.
  • Risolto il bug che applicava più volte l'effetto di rallentamento dovuto a Emorragia sui personaggi con lo Scudo balistico in uso.
  • Risolto il bug che impediva il ripristino della durata di Pronto soccorso Ricostituente se l'abilità veniva applicata una seconda volta mentre gli effetti della prima erano ancora in atto.
  • Risolto il bug che impediva la rianimazione del giocatore se l'abilità Pronto soccorso Defibrillatore veniva lanciata troppo presto.
  • Risolto il bug che impediva a Pronto soccorso e Stazione di supporto di curare i giocatori neutrali nella Zona Nera.

Missioni

  • Risolto un bug a Grand Central per cui le torrette rimanevano attive dopo aver completato la missione. (Segnalato da Pardone39).
  • In Relè di Times Square, risolto un bug per cui il boss poteva correre fuori dall'area della missione. (Segnalato da Bratwurst.Bob).
  • In Fabbrica di napalm a difficoltà Leggendaria, risolto un bug per cui la missione si bloccava se i giocatori rimanevano troppo a lungo senza fare nulla.
  • In Campo rifugiati di Hudson Yards, risolto un bug per cui le porte potevano rimanere chiuse se si usava una torretta nelle vicinanze.
  • In Fabbrica di napalm, risolto un bug per cui i giocatori non riuscivano a completare la missione se usavano Spostamento rapido durante la fase Scappa dall'edificio.

Incursioni

  • Segnale dirottato
    • Risolto un bug per cui Curveball smetteva di lanciare granate durante lo scontro.
    • Risolto un bug per cui un Rikers artigliere si muoveva troppo lentamente, impedendo ai giocatori di ucciderlo prima che il timer scadesse.
    • Risolto un bug per cui un Rikers artigliere a volte rimaneva incastrato nella zona di rientro nella stanza del boss.
    • Risolto un bug per cui Checkers non compariva in determinate situazioni.
  • Risolto il bug in diverse incursioni che, a determinate condizioni, impediva il verificarsi dell'ultima ondata di nemici.

New York Underground

  • La cassa di munizioni è stata spostata in un nuovo punto all'inizio della nuova fase di New York Underground per renderla più accessibile.
  • Risolto un bug nelle missioni Metti al sicuro le informazioni per cui l'ultimo obiettivo Recupera il rapporto poteva trovarsi fuori dalla mappa, rendendo impossibile completare la missione. (Segnalato da TheNenah).
  • Risolto un bug per cui i giocatori potevano rimanere bloccati in un sotterraneo non giocabile se venivano disconnessi nell'ultima stanza.
  • Risolto un bug per cui i giocatori erano di fronte all'ascensore invece che alle scale quando tornavano al terminale dal Centro Operazioni Tattiche.

Lotta per la vita

  • Risolto un bug che consentiva ai giocatori di entrare in gruppo nelle sessioni giocatore singolo di Lotta per la vita.
  • Corretti diversi luoghi di Lotta per la vita in cui i giocatori potevano rimanere incastrati.
  • Risolti diversi casi in cui il cacciatore non entrava se i giocatori erano in punti specifici quando un altro agente avviava l'estrazione.
  • Risolto il bug che faceva sciogliere i gruppi da due se uno dei membri si disconnetteva e si riconnetteva subito dopo.
  • Corretta un'altra porta strana.

Fino alla fine

  • Aggiunti i marchi di maestria a Fino alla fine: vengono conferiti al giocatore che stabilisce il punteggio più alto in un ruolo particolare.
    • Ogni squadra ha il proprio elenco di marchi di maestria.
    • Lo stesso giocatore può ricevere più tacche di maestria.
    • I marchi di maestria sono aggiornati in tempo reale nel tabellone durante la partita.
    • Ottenendo uno o più marchi di maestria, al termine delle partite di Fino alla fine, il proprio punteggio aumenterà.
  • Miglioramenti al menu Gestione gruppo: ora i giocatori possono vedere i membri del gruppo alleato e usare la funzione Audio giocatore OFF/Ispeziona come farebbero con i propri compagni.
  • Il guadagno risorse passivo delle abilità speciali dovuto all'uccisione di PNG e giocatori non funziona più in Fino alla fine a causa della grande incoerenza. Il guadagno risorse da altre fonti (come i talenti) è ancora attivo.
  • Sono stati apportati dei miglioramenti alla logica di rientro per limitare la possibilità di assedio delle relative zone da parte della squadra avversaria.
  • Sono stati apportati dei miglioramenti alle postazioni per migliorare le traiettorie delle torrette.
  • Risolto un bug per cui i giocatori potevano restare bloccati in caricamento entrando in una sessione dopo l'altra di Fino alla fine.
  • Risolto un bug in Fino alla fine per cui i giocatori potevano conquistare un punto neutrale o nemico da morti.
  • Risolti diversi casi in cui i giocatori rientravano in aree non giocabili se uccisi in determinati luoghi.
  • Risolto un bug per cui i giocatori potevano sparare attraverso i siti tattici di alcune mappe.
  • Risolto un bug per cui la barra della salute di alcune torrette non era visualizzata correttamente.
  • Risolto un bug per cui veniva visualizzato un messaggio errato se un giocatore che non aveva completato la missione introduttiva di Fino alla fine cercava di entrare in matchmaking.
  • Risolto un bug per cui i giocatori erano in grado di entrare nel matchmaking di Fino alla fine senza aver prima completato la missione di tutorial.
  • Risolti diversi casi di crash durante le partite di Fino alla fine.
  • Risolto un bug che consentiva ai giocatori di attivare i consumabili prima dell'inizio delle partite di Fino alla fine.
  • Risolto un bug che a volte consentiva alle torrette di sparare attraverso muri specifici.
  • Risolto un bug per cui i giocatori che si univano a una sessione in corso di Fino alla fine a volte non visualizzavano correttamente tutti i punti di rientro sulla mappa.
  • Risolto un bug che a volte non mostrava la minimappa se questa veniva aperta prima dell'inizio della partita.
  • Risolto un bug per cui la schermata Rapporto giocatore si sovrapponeva a quella di fine partita di Fino alla fine.
  • Risolto un bug per cui a volte le postazioni nemiche sono visualizzate in blu invece che in rosso nella posizione iniziale della squadra nemica.
  • Risolto un bug per cui la postazione Impulso a volte non funzionava correttamente.
  • Risolto un bug che rendeva impossibile usare Cure concatenata una volta terminato il tempo di recupero se un giocatore la utilizzava nei pressi di un nemico che l'aveva attivata per primo. (Il bug si verificava solo in Fino alla fine).
  • Risolto un bug per cui l'effetto visivo di passaggio di grado Zona nera appariva agli altri giocatori in Fino alla fine.
  • Risolto un bug che consentiva ai giocatori di partecipare al matchmaking di Fino alla fine anche se avevano oggetti contaminati nell'inventario.
  • Risolto un bug per cui i requisiti dei talenti armi non si adattavano correttamente al punteggio equipaggiamento 256, se un giocatore entrava in Fino alla fine con armi al di sotto di quel valore. (Segnalato da a5onAPUSHexam)
  • Risolto un bug in Fino alla fine per cui nella schermata di gestione gruppo a volte veniva visualizzato il punteggio equipaggiamento invece del grado Fino alla fine.
  • Risolto il bug che impediva ai giocatori che si univano a una sessione in corso di visualizzare le informazioni sui giocatori nella schermata di matchmaking.

Mondo di gioco

  • Risolti diversi casi di errori grafici in svariati luoghi del gioco.
  • Risolti diversi casi di illuminazione errata.
  • Risolti diversi casi in cui gli oggetti del mondo di gioco sparivano.
  • Risolti diversi casi di oggetti posizionati erroneamente.
  • Risolti diversi casi di texture mancanti.
  • Risolti diversi casi in cui i giocatori potevano finire fuori da una zona giocabile.
  • Miglioramenti alle collisioni e ai ripari in diverse aree della mappa (mondo aperto e Zona Nera).
  • Miglioramenti a diversi luoghi in cui i giocatori potevano restare incastrati.

Zona Nera

  • Aggiunte ricompense per il completamento dei riferimenti nella Zona Nera. Ora i giocatori riceveranno XP e valuta Zona Nera, oltre a oggetti non contaminati direttamente nell'inventario.
  • Modifiche e miglioramenti significativi alla progettazione livelli per diversi luoghi della Zona Nera per limitare gli scontri sbilanciati.
  • Risolto il problema per cui alcuni riferimenti non apparivano liberati nonostante tutti i PNG fossero stati uccisi. (Segnalato da illneptune).
  • Risolti diversi casi in cui i riferimenti non generavano una seconda ondata di nemici dopo che la prima era stata eliminata.
  • Risolto un bug per cui, una volta completato un riferimento o un rifornimento Zona Nera in una fascia ZN inferiore a livello 30, la ricompensa visualizzata era di 0 crediti Phoenix. La schermata di ricompensa non mostrerà più crediti Phoenix come premio nelle fasce ZN inferiori al livello 30.
  • Risolto un bug per cui mancava il PNG importante al riferimento Arch Plaza nella ZN 4.
  • Risolto un bug per cui si poteva verificare un errore nella missione nella Zona Nera nord, se più membri del gruppo interagivano contemporaneamente con il tavolo nel rifugio della ZN 9.
  • Risolto un bug per cui i giocatori non potevano usare Spostamento rapido per raggiungere i posti di controllo della Zona Nera se erano stati sbloccati dal suo interno.
  • Risolto il bug relativo alla serra della ZN 9 che impediva il rientro dei nemici se i giocatori si trovavano troppo vicini al punto di rientro.

Interfaccia utente

  • La scheda Inventario non comparirà più quando si ispezionano gli oggetti.
  • Eliminato il suono dell'interfaccia riprodotto quando l'HUD veniva nascosto automaticamente, perché si ripeteva troppo spesso ed era fastidioso..
  • Aggiunta una nuova impostazione per consentire ai giocatori di regolare la sensibilità del mirino quando si usano i mirini.
  • Risolto un bug per cui la resistenza all'effetto Emorragia non era indicato correttamente agli altri giocatori.
  • Risolto un bug per cui la quantità visualizzata degli oggetti disponibili dal venditore ricompense da riscattare era 0.
  • Risolto un bug per cui l'interfaccia spariva durante le partite di Fino alla fine.
  • Risolto un bug nella Zona Nera per cui il pulsante Bottino mostrava il testo "Contaminato" se l'inventario del giocatore era pieno mentre cercava di raccogliere l'oggetto usando l'opzione Esamina.
  • Risolto un bug nella Zona Nera per cui il colore del messaggio Oggetto rubato non era coerente con la qualità dell'oggetto in questione.
  • Risolto un bug per cui a volte non era visualizzato il grado Zona Nera corretto nei pannelli Amici e Gruppo.
  • Risolto un bug per cui la schermata di conferma "Vendere in blocco?" veniva mostrata due volte.
  • Risolti diversi casi di errori di incoerenza del GPS di ISAC.
  • Risolto un bug per cui, cliccando su "Scorri in alto" e "Scorri in basso" in menu specifici, la pagina non scorreva.
  • Risolto un bug per cui, selezionando un matchmaking qualsiasi sulla megamappa, poteva fare entrare i giocatori in un matchmaking di Fino alla fine anche se sceglievano un'altra attività. (Segnalato da Ins0mn1ac13).
  • Risolto il bug che nella ruota delle granate faceva apparire i vari tipi di granata a caso in posizioni diverse.
  • Risolto il bug che impediva la chiusura del menu del venditore di articoli di abbigliamento se lo stesso era vuoto.
  • Risolto il bug che faceva apparire il numero di oggetti estetici appena acquistati anche nella scheda della borsa.
  • Risolto il bug che a volte faceva visualizzare statistiche errate per l'oggetto già equipaggiato quando lo si confrontava con un altro oggetto nel menu di un venditore.

Solo PC

  • Aggiunta una nuova opzione nelle Impostazioni comandi per consentire ai giocatori di scegliere la modalità di rilevamento del controller.
  • Risolto un bug per cui la visuale del mirino poteva essere sfalsata se il monitor doppio era impostato a destra o sinistra.
  • Risolto un bug per cui, premendo ESC per uscire dal menu Scorta, l'interfaccia scompariva fino a nuova pressione dello stesso tasto.
  • Risolto un bug per cui i giocatori non potevano scorrere gli oggetti contaminati se ne avevano più di cinque nell'inventario.
  • Risolto un bug per cui i giocatori non riuscivano a digitare nella finestra di chat nella schermata al termine di una partita di Fino alla fine.
  • Risolto un bug che provocava rapidi sobbalzi della visuale all'ingresso della base operativa.
  • Risolto un bug per cui, disattivando la modalità V-Sync, i tempi di caricamento potevano allungarsi.
  • Risolto un bug per cui sulla tastiera Logitech LED si illuminava solo un tasto di una combinazione creata con l'assegnazione dei tasti.
  • Risolto un bug per cui il tasto assegnato al Tabellone non si illuminava sulla tastiera Logitech LED.
  • Risolto il bug per cui il frame rate poteva calare drasticamente se veniva attivata l'opzione Limite frame rate.

Altro

  • Risolto il bug che poteva causare la disconnessione dei giocatori dopo l'acquisto di crediti premium.
  • Risolto un bug su Xbox One che poteva causare un blocco al termine dell'installazione via streaming.
  • Risolti diversi casi in cui l'aspetto degli oggetti causava glitch grafici e clipping.

martedì 23 maggio 2017

News: Il secondo DLC per Battlefield 1, In The Name Of Tsar introdurrà le soldatesse

 

 

Fonte

 

 

E' stata pubblicata da EA nella giornata di oggi una nuova immagine relativa al prossimo DLC di Battlefield 1, In the name of the Tsar con la quale è stato svelato che saranno introdotte le soldatesse nel videogioco.

L'immagine che vedete qui sopra mostra una delle soldatesse donne del 1° Battaglione della Morte femminile della Russia, soldati pronti a tutto pur di onorare il nome e la memoria del loro leader.

Maggiori dettagli sul DLC dovrebbero arrivare nel corso dell' EA Play, previsto il 10 giugno alle ore 21. Nell'attesa vi invitiamo a restare collegati con noi per tutte le news sui videogiochi.

Notizie per i Fan di #Overwatch, nuove mappe e ricompense!

Fonte

Articolo Scritto da Marco Brigato

 

 

Overwatch sta per compiere un anno di vita, e Blizzard sta organizzando una bella festa di compleanno per il proprio titolo. La software house ha aggiunto 3 nuove mappe d'arena nella sezione Arcade, e più di 100 ricompense Anniversario, inclusa la serie di modelli leggendari più corposa mia vista prima.

 

 

Potrete ottenere i Forzieri Celebrativi giocando, e uno vi verrà regalato la prima volta che vi connetterete tra il 23 maggio e il 12 giugno 2017. I Forzieri Celebrativi saranno disponibili anche per l'acquisto fino alla fine dell'evento. Le ricompense disponibili saranno Lúcio jazzista, Mei Apicoltrice, Bastion Dune Buggy, D.VA Cruiser, Genji Sentai, Hanzo Cyberninja, Zarya Cyberiana, Cyborg-76 e moltre altre ancora; inoltre è stato anche aggiunto un ballo per ogni eroe, oltre a 24 nuove battute audio, 25 spray e 25 icone, incluse quelle dorate.

Se volete ulteriori informazioni riguardo all'evento vi consigliamo di visitare il sito ufficiale di Overwatch dedicato all'evento.

LA NOTTE BRAVA DEL SOLDATO JONATHAN

La notte brava del soldato Jonathan"/"The beguiled"
di Don Siegel
con: Clint Eastwood, Geraldine Page
USA 1971 
durata,105' 
Sorprendendo un po' tutti - la critica se la cavò arruolando Siegel nella schiera dei cineasti americani dal gusto europeo; il pubblico, più prosaicamente, disertò le sale, decretando il più grosso fiasco nella carriera dell'autore - il regista di Chicago realizza nel 1971 "La notte brava del soldato Jonathan"/"Beguiled" (produzione Malpaso), singolare incursione nel racconto gotico di ambientazione western, misconosciuto capolavoro pessimista, intriso di misoginia e disperazione.
Durante le fasi estreme - quelle, in genere, più cruente in ogni conflitto - della Guerra di Secessione, nel profondo sud degli Stati Uniti un soldato nordista ferito, Jonathan Mc Burney/C.Eastwood viene soccorso dalle donne ospiti di un collegio femminile (una istitutrice, un'insegnante e tre allieve di età diverse), che anziché riconsegnarlo come prassi alle milizie confederate decidono, per motivazioni diverse, di prendersene cura. Guarito in fretta, grazie alle assidue attenzioni prestategli, Mc Burney comincia a fantasticare sulla possibilità di trarre il massimo vantaggio - in specie carnale - dalla permanenza coatta. Ma è appunto una sfiziosa congettura. Ognuna in realtà interessata ad un rapporto esclusivo, le quattro donne adulte (la quinta è una bambina di pochi anni), ad un primo momento di subdola competizione e di personali illusioni infrante sostituiscono ben presto l'antico e ben collaudato sistema della fratellanza al femminile che, nel caso, non concederà scampo al soldato opportunista e gli confezionerà una fine orribile, in linea perfetta col titolo originale del film (beguiled sta infatti per affascinato ma pure ingannato, irretito, cioè preso in trappola). Già rileggere la vicenda per sommi capi si presta a evocare echi letterari, luoghi tipici di una tradizione, rimandi psicologici e dinamiche umane: H.James ma pure T.Williams e W.Faulkner, ossia il mondo immutabile, ovattato quanto violento e crudele del grande Sud americano. Quindi l'appetito e la repressione sessuale legati a filo doppio all'istinto di sopraffazione e di morte; una natura incontaminata che tutto vede e tutto tollera ma che sembra sempre sul punto di richiudersi sull'uomo, sulle sue smanie, le sue azioni, per tacitarlo e riportarlo a sé.
Ciò che più di tutto colpisce, però, è la maestria e il tocco con cui Siegel - per il grande pubblico, creatore di macchine filmiche votate all'azione, al pragmatismo della resa - orchestra partiture interiori complicate, maneggia silenzi, ossessioni al limite dell'indagine psicoanalitica; indaga, senza pose da rivoluzionario ma anche senza ritrosie, i lati più torbidi del desiderio, della frustrazione e della pretesa di possesso. E lo fa da par suo, utilizzando tutti i linguaggi e gli stereotipi adatti alla bisogna: cambi ripetuti del punto di vista; dissolvenze incrociate; inquadrature sghembe o eccentriche; accorti ralenti; false piste; interpolazione dei registri realistico e fantastico. Come pure - coadiuvato dalle scelte cromatiche di B.Surtees e dalle musiche di L.Schifrin - icone/feticcio dell'immaginario gotico, della favola nera, persino dell'universo horror. Ecco, allora, specchi e avvolgenti scale buie illuminate dalle sole candele; figure femminili in ampi abiti che catturano o restituiscono le sorgenti luminose; viluppi, intrichi vegetali, i live oaks, le leggendarie querce del Sud, che proteggono ma pure assediano e isolano il collegio dal mondo. Addirittura, evidenti riferimenti al rinascimento italiano nelle scene d'impianto onirico/allucinatorio. Ugualmente inattesa è la prova di Eastwood, qui in grado di aggiungere toni maliziosi e sfuggenti alla tradizionale maschera di cowboy/poliziotto/individuo solitario insondabile, di demistificare e quindi capovolgere l'aura virile che lo caratterizza fino a dissacrarla, se è vero che l'amputazione della gamba infertagli ad un certo punto dal quintetto muliebre come primo di tanti castighi a riparazione della sua agognata promiscuità, è fin troppo scoperta metafora di ben altra mutilazione.
Girato tra New Orleans e Baton Rouge, “Beguiled" si avvale inoltre di una precisa ricostruzione delle vicende storiche. Si apre, infatti, su autentiche immagini della Guerra Civile, con Mc Burney/Eastwood a ruota trasportato all'interno del collegio, e si chiude con lo stesso protagonista seppellito al di fuori della proprietà, nel silenzio di una natura rigogliosa e placida, come a sancire la ritrovata sacralità del luogo depurato della presenza dell'elemento estraneo perturbatore. All'interno di questo moto circolare che alimenta tutta la pellicola, Siegel opera anche la propria personale elegia/rilettura dell'epopea della nascita di una nazione, sottolineando con composto disincanto che davvero per gli eroi non c'è più posto. Bene e Male - paradigmi tipici anche del western - sfumano senza attrito l'uno nell'altro. Il Caos, inteso come dissidio - e la guerra è solo uno dei suoi pressoché infiniti volti - s'impone quasi come logico risultato di sempre uguali premesse, mentre il Bene non è certo rappresentato dal soldato Mc Burney, bugiardo (si spaccia, per dire, per mormone), ondivago e profittatore. E tanto meno è incarnato dalle donne, con sfumature diverse tutte infelici, rose al tempo da una gelosia reciproca quanto da una brama di vivere estenuantemente insoddisfatta, che le trasforma - senza troppi ritegni, a guardar bene, o traumi - in un perverso clan omicida. Eliminato l'alone del mito, alla frontiera non resta che assumere le meste sembianze d'una ripetuta e fredda resa dei conti, dove onore e lealtà sono parole stranite d'una macabra litania e nemmeno la presenza femminile è più in grado di offrire ricompensa o consolazione.
TFK

domenica 21 maggio 2017

LA FOTO DELLA SETTIMANA

Ubriaco d'amore di PT Anderson (USA, 2002)

E SE MI COMPRASSI UNA SEDIA?

E se mi comprassi una sedia? 
di Pasquale Falcone 
con Pasquale Falcone, Gianni Ferreri e Tano Mongelli
Italia, 2016 
genere, commedia
durata: 90' 


Gaetano e Gennaro sono i Tavani Brass: Gaetano, ex attore televisivo, il cui ruolo più memorabile è stato quello di un ufficiale di Polizia, si è improvvisato produttore, mentre Gennaro è sceneggiatore e regista. Insieme decidono di sfidare il campione di incassi italiano: "Quo Vado?" di Checco Zalone. Tutto sta a trovare un comico napoletano come loro, che sono del Vomero, anche se la crisi li ha costretti a riparare nel Cilento, da lanciare nel firmamento delle star. La loro scelta cade su Chicco, un giovane cantautore le cui composizioni, invariabilmente tristi, parlano di biscotti finiti e donne che ti danno le spalle, ma che si presta a sfidare il fenomeno Zalone, favorito anche dal nome. "E se mi comprassi una sedia?" è un film su quel sottobosco di produttori cialtroni, artisti incompresi e investitori occasionali che costituisce il ventre molle del cinema italiano. L'idea geniale di Pasquale Falcone, sceneggiatore, regista e interprete del film nel ruolo dello sceneggiatore e regista Gennaro, è quella di mettere in scena una realtà che conosce dall'interno, creando un'operetta metacinematografica popolata da personaggi tanto grotteschi quanto riconoscibili. Falcone ha anche l'intelligenza di lasciare a Gianni Ferreri, che interpreta il ruolo di Gennaro, la parte del leone: Ferreri è irresistibile nei panni del produttore tragicomico che si arrampica costantemente sui vetri per mettere insieme l'improbabile capolavoro a lui suggerito nottetempo dalla buonanima di Eduardo De Filippo. L'altro gigante in scena è Sergio Solli, nei panni di un produttore molto meno idealista di Gennaro e molto più attento a ciò che fa girare il mondo: i soldi, quelli che mancano ai Tavani Brass, ma anche a "E se mi comprassi una sedia?". 



Infatti quello che separa il film di Falcone da una pole position per il box office è la carenza di quelli che si definiscono i "valori produttivi". Dunque, all'originalità di una sceneggiatura che strapperà ben più di una risata, soprattutto agli addetti ai lavori, e di una regia che infila inquadrature non scontate e un ritmo di montaggio incalzante, non corrispondono scenografie adeguate, competenze tecniche di livello superiore, una colonna sonora meno insopportabile e attori di contorno in grado di tenere testa a Falcone e Ferreri. Certo, la produzione disordinata potrebbe essere una scelta, una forma che riproduce esattamente il contenuto, ma basterebbero un po' più di cura formale e una distribuzione efficace per fare di "E se mi comprassi una sedia?" un piccolo cult surreale nella tradizione della commedia all'italiana. Il film di Falcone mette il dito nella piaga della non-industria cinematografica nazionale, centra in pieno la dimensione ciarlatana della produzione, mette alla berlina le banche, la Chiesa, i film festival e la commissione ministeriale che eroga i finanziamenti in nome dell'interesse culturale, e coglie la dimensione kitch della provincia campana contemporanea, corrotta dalla televisione e dal web, per certi versi oltrepassando Garrone, Sorrentino e De Angelis. Ma "E se mi comprassi una sedia?" è soprattutto il one man show di Gianni Ferreri, grandissimo attore poco utilizzato dal cinema italiano per motivi simili a quelli che mettono all'angolo i Tavani Brass, capace di improvvisare a braccio, come nella migliore tradizione del teatro partenopeo. Siamo difronte a un invito esplicito a dare a Ferreri e a Falcone le possibilità che meritano, perché con maggiori mezzi a loro disposizione potrebbero davvero dare filo da torcere ad altri comici assai più celebrati.
Riccardo Supino

venerdì 19 maggio 2017

SICILIAN GHOST STORY

Italian Ghost Story
di Antonio Piazza, Fabio Grassadonia
con Julia Jedilkowska, Gaetano Fernandez, Corinne Musallari, Andrea Falzone, 
Italia, 2017
genere, drammatico
durata, 120'



Prima di parlare di "Sicilian Ghost Story" bisognerebbe dire qualcosa sulla tesi per cui nel cinema italiano certi generi e, in particolare, quelli meno ancorati al reale, siano stati, a partire dalla fine degli anni settanta, progressivamente abbandonati da registi e produttori. La scusa, si affermava, era quella di non poter competere con le possibilità miliardarie dei prodotti blockbuster, forti di effetti speciali troppo costosi per le tasche dei nostri tycoon. Detto che i film dei vari Mario Bava e Antonio Margheriti riuscivano a farsi apprezzare, in Italia e all'Estero, grazie a un'artigianalità che riusciva ad essere un' alternativa alla cronica mancanza di soldi, ciò che emerso negli ultimi anni è una generazione di cineasti decisa a sfatare questo luogo comune a colpi di coraggio, incoscienza e molta, davvero molta bravura. Per restringere il campo a ciò che interessa da vicino il film della coppia siciliana, ci piace ricordare gli esempi di autori come i Manetti Bros., antesignani - con "L'arrivo di Wang" - di una progettualità che tornava a confrontarsi alla propria maniera (nel caso dei registi romani utilizzando le estetiche del b-movie) con il corrispettivo statunitense, e soprattutto di Gabriele Mainetti che attraverso il successo de "Lo chiamavano Jeeg Robot" ha dimostrato di poter competere anche in territori (gli hero movies) estranei alla nostra tradizione filmica.

Un ulteriore passo in avanti verso questa direzione è rappresentata appunto dal secondo lungometraggio di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, i quali, forti dell'esperienza maturata ai tempi di "Salvo", raccontano un'altra storia "siciliana" in cui il soggetto drammaturgico per antonomasia - la mafia, qui artefice del rapimento di Giuseppe, il figlio di un pentito sulle cui tracce si mette Luna, la compagna di scuola decisa a salvare il suo amato nonostante l'indifferenza di adulti e istituzioni - viene trasfigurato all'interno di un dispositivo che mescola generi cinematografici - il fantasy, il teen movie - e letterari - la favola gotica - per trasformarlo in qualcosa di nuovo per i nostri schermi. Infatti, se da una parte i registi allineano uno dopo l'altro situazioni e personaggi che sono archetipici dei riferimenti appena menzionati (valga per tutti la figura della madre di Luna, gelida e anaffettiva come la matrigna di Cenerentola, oppure il cane "cerbero" a fare da guardia "all'entrata dell'inferno"), grazie anche al supporto della fotografia di Luca Bigazzi si assiste a un'interpretazione degli stessi in chiave personale e attraverso uno sguardo che permette alla storia di mantenersi in perfetto equilibrio tra realtà e fantasia. Così, accanto a una versione cosiddetta reale della vicenda, quella collocata in un paese qualunque dell'entroterra siculo e avente come protagonisti due adolescenti, come altri animati da sentimenti ed emozioni che, a secondo dei casi, vivono di certezze e del loro contrario, c'è n'è una seconda, magica e misteriosa, scaturita dal trauma provocato dall'improvvisa scomparsa di Giuseppe e dal dolore di Luna che lo cerca nel bosco dove all'inizio del film si sono innamorati. Tutt'altro che netta, tale bipartizione è costruita sul piano visivo secondo piani comunicanti che non riguardano come ci si aspetterebbe dalla semplice contrapposizione tra civiltà e natura ma trovano coerenza nella capacità immaginifica dei due ragazzi che si manifesta senza soluzione di continuità tanto tra le mura di casa (quella di Luna, organizzata su più livelli che corrispondono ad altrettanti stati di coscienza) quanto in mezzo alla "selva oscura", rappresentata dal paesaggio naturale in cui è ubicata la prigione di Giuseppe.

A differenza di altre produzioni e alla pari di altre ("E venne il giorno" è il paragone che ci viene in mente), quella messa in piedi da Piazza e Grassadonia è un operazione che riesce a far coincidere la potenza della visione con le possibilità degli strumenti di cui essa può disporre. In questo modo, invece di disperdere energie alla ricerca di soluzioni capaci di far "quadrare i conti" i registi utilizzano il set come una tavolozza dalle possibilità illimitate in cui il volo di un uccello o il latrato di un cane diventano la presenza di un universo ancestrale pronto a scatenarsi sulle vite dei protagonisti. Costruito in maniera circolare, con la sequenza iniziale e quella prima dell'epilogo caratterizzate dalla rivoluzione della mdp attorno al proprio asse al fine di visualizzare (un pò come succedeva con il loop "discografico" di "Inland Empire") il clima ipnotico e allucinatorio di ciò che stiamo per vedere "Sicilian Ghost Story" è anche il film di due autori che non rinunciano alle loro prerogative: a testimoniarlo è per esempio la coerenza tra la profondità di campo di certi ambienti (per esempio dell'ultima prigione di Giuseppe) e la desolazione esistenziale sperimentata dal personaggio, oppure la riflessione sull'essenza del cinema, ancora una volta (era già successo in "Salvo") rappresentata attraverso diversi tipi di sguardo che vanno dalle insistite soggettive di un possibile osservatore esterno agli insistiti primi piani degli occhi dei protagonisti, e ancora mediante punti di vista "telescopici". Per non dire dell'uso del tempo e della dilatazione narrativa di talune sequenze, in cui la contemplazione del paesaggio e dei suoi "abitanti" lungi dall'essere fine a se stessa è l'espediente con cui i registi, dilatando le maglie del racconto, permettendo allo stesso di creare le condizioni per collegare in maniera coerente i diversi stati di coscienza dentro i quali si muove la favola di "Sicilian Ghost Story". Dedicato alla memoria di Giuseppe Di Matteo, il bambino sciolto nell'acido da sicari della mafia, il film di Piazza e Grassadonia ha aperto la Semaine de la critique al Festival di Cannes 2017. Un onore che i due registi si sono meritati sul campo.
(pubblicata su ondacinema.it)