martedì 15 novembre 2016

VENEZIA 73: ANIMALI NOTTURNI

Animali notturni
di Tom Ford
con Amy Adams, Jake Gyllenhall
USA, 2016
genere, thriller, drammatico
durata, 



Se voleva trovare un modo per rendere indimenticabile la sua entrata in scena alla Mostra di Venezia, Tom Ford non poteva aprire il suo film in un modo migliore. La sequenza iniziale è a dir poco spiazzante perché di fronte a noi, in un crescendo di pose, ammiccamenti e nudità integrali, si esibiscono una dietro l'altra alcune modelle che farebbero la felicità di un regista come Ulrich Seidl, già apprezzato estimatore di nudità extralarge nel famigerato e ai tempi scandaloso "Canicola".  Qui però, a fare la differenza con il lungometraggio del regista austriaco, e quindi a risultare sorprendente invece che osceno, sono le aspettative create da "Animali notturni" che si annunciava provvisto di una confezione che faceva del mistero e di un'estetica bella e raffinata i suoi riconosciuti punti di forza. Detto che preferiamo lasciare il lettore con il dubbio a proposito della maniera in cui si evolve il finale della scena a cui abbiamo appena accennato, ci sembra importante evidenziare come tale inizio sia la firma di un regista che dimostra di saper aggiungere al mezzo cinematografico le invenzioni e la fantasia che ne contraddistinguono il lavoro nel campo della moda. Il cortocircuito tra le facce opposte della stessa medaglia presente in quei primi fotogrammi, e quindi l'accostamento tra il corpo esibito e opulento delle voluminose donzelle, fa il paio con la bellezza levigata e accuratamente vestita di Susan, la gallerista ricca e avvenente interpretata dalla bravissima Amy Adams stabilendo il leitmotiv visuale ed emotivo che ritroveremo per tutta la durata del racconto.


Perché "Animali notturni" è un film letteralmente scisso nella duplice personalità dei suoi personaggi e, ora possiamo dirlo, della costruzione narrativa prevista da Ford. Il quale, partendo dal libro che Susan riceve da Edward (Jake Gyllenhaal), scrittore ed ex marito, mette in scena un gioco di specchi che funziona come vaso comunicante tra le vicende narrate all'interno del romanzo (intitolato "Animali notturni") e quelle divise tra passato e presente che appartengono alla vita della donna. Ma non solo, poiché all'educazione, al bon ton, ai modi aristocratici del mondo in cui vive Susan e soprattutto alla condizione di subordinazione nei confronti della vita (e del nuovo marito) a cui la donna si è legata, "Animali notturni" fa corrispondere un universo violento ed estremo in cui caos e irrazionalità sostituiscono la morale vittoriana che regola la quotidianità del mondo reale. In questa maniera la lettura del libro e la visualizzazione dei fatti di violenza ivi raccontati diventano: da una parte, la benzina per sbaragliare la distanza che Susan ha messo tra lei e ciò che la circonda, gettandola in un tourbillon di sentimenti contrastanti; dall'altra, la chiave per innestare un processo di scoperta e disvelamento che porterà a galla la vera natura delle cose e dei personaggi.

Caratterizzato da una fotografia che alterna le esplosioni di luce del deserto texano,  dove si colloca l'ambientazione del romanzo di Edward, alle ombre in cui sono immersi gli interni della villa di Susan, "Animali notturni" è un thriller a più strati che riesce a tenere alta la tensione dello spettatore sia quando inscena squarci di inaudita brutalità (che si compiono nella pagina scritta che Susan sta leggendo), sia quando si tratta di farla vedere attraverso i non detti e gli enigmi a cui si espone la condotta di Susan. Ford lambisce David Lynch e nel frattempo si guadagna la propria identità con un'opera di sicuro valore.
(pubblicato su ondacinema.it/73 festival del cinema d Venezia)

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CHE VUOI CHE SIA

Che vuoi che sia
di Edoardo Leo
con Edoardo Leo, Anna Foglietta, Rocco Papaleo, Marina Massironi
Italia, 2016
genere, commedia
durata, 105'


Dopo un'attività di lungo corso che lo ha visto praticare senza particolare successo le vie più tradizionali del cinema e della televisione la carriera di Edoardo Leo ha ricevuto una svolta in senso positivo con la partecipazione in veste d'attore a film come "Smetto quando voglio", girato da Sidney Sibilla nel 2014, e di "Perfetti sconosciuti" uscito nel corso di questa stagione, che, nel panorama sempre più paludato della commedia italiana, e, in generale nell'ambito della produzione spiccatamente commerciale, rappresentano una tipologia di lungometraggio capace di mettere insieme idee e intrattenimento con una buona dose di originalità. Consapevole del momento favorevole Leo, con intelligenza e senza strafare aveva approfittato dell' improvvisa popolarità per realizzare a cavallo dei lavori appena menzionati "Noi e la Giulia - di cui era regista e interprete - che senza essere all'altezza dei titoli appena citati era stato comunque in grado di fare sue la voglia di fuga e la complicità tutta al maschile che erano state il tratto dominante dei primi lavori di Gabriele Salvatores. Con la particolarità che questo film alla pari degli altri avevano come comune denominatore il fatto di essere storie corali in cui a contare non era il protagonismo delle singole parti ma piuttosto il risultato di uno sforzo condiviso ed equamente distribuito tra i singoli attori.



Cosa che in effetti non succede in "Che vuoi che sia" dove Leo nel ruolo di un ingegnere informatico che sbarca il lunario riparando i computer infettati di clienti abbonati ai siti pornografici divide la scena con la sola Anna Foglietta, arruolata per l'occasione nella parte della compagna, insegnante scolastica desiderosa di passare di ruolo per avere la sicurezza economica necessaria all'arrivo. In "Che vuoi che sia" infatti i protagonisti dominano la vicenda sia come calamite dell'umanità che si aggira nei dintorni del loro raggio d'azione, sia come propulsori del desiderio scatenatosi allorquando la coppia decide di realizzare il filmino a luci rosse che gli consentirà di intascare i soldi elargiti dalle migliaia di generosi che dopo aver aderito al relativo crowfunding non vedono l'ora di vederli all'opera in camera da letto. Lontanamente ispirato a "Proposta indecente" di Adrian Lyne (1993) "Che vuoi che sia" sposta l'interesse dal corpo divistico degli attori che era stato al centro del lungometraggio del regista inglese a una critica aperta e in qualche caso anche corrosiva contro la dittatura del mezzo tecnologico, o meglio ancora nei confronti dell'uso ossessivo e indiscriminato che si fa dei vari social, dei siti hard e di ogni tipo di applicazione. In questo senso il film di Leo sembra più vicino al già citato "Perfetti sconosciuti", al quale lo accomuna il rovesciamento di senso attribuito a uno strumento di uso domestico (li era il cellulare qui sono la rete e il relativo terminale) e le conseguenze da esso provocate all'interno delle coppia, messa in discussione da un tradimento che, paradossalmente (ma fino ad un certo punto visto che parliamo di una fruizione del reale del tutto virtuale) nel caso di Claudio e Anna è più ideale che pratico.


Detto che le simpatiche partecipazioni di Rocco Papaleo nella parte dello zio di Anna e di Marina Massironi in quella della di lui moglie non vanno oltre lo sketch televisivo e che l'ambientazione milanese preferita a quella capitolina appare in sintonia con l'effervescenza imprenditoriale che ruota attorno alla vicissitudini dei protagonisti e con il gusto avveniristico segnalato dalla presenza di inserti ricavati dall'allestimento di mosaici digitali, "Che vuoi che sia" è un prodotto che pur in assenza di particolari sbavature non riesce ad avere il peso specifico di cui vorrebbe dotarsi. A provocarne la causa secondo chi scrive sono, in ordine d'importanza: la scelta di un espediente narrativo che non riesce a trovare nel vojeurismo sessuale la pietra dello scandalo capace di giustificare agli occhi dello spettatore cotanta riluttanza da parte dei protagonisti; e, subito dopo, la vena a dir poco dimessa del di Leo attore che, nella parte di Claudio, non riesce neanche per un momento a indossare i panni del mattatore. Con buona pace dell'attore che, siamo sicuri, avrà modo di rifarsi nei due sequel del film diretto da Sibilla che lo vedranno ancora una volta tra i partecipanti.
(pubblicato su ondacinema.it)

lunedì 14 novembre 2016

Notizie su Bloodborne 2 è già in sviluppo? #Bloodborne2



L'utente orochi91 del famoso forum videoludico NeoGAF, ha recentemente pubblicato un'interessante conversazione avvenuta sulla pagina Facebook ufficiale di Bloodborne.

L'amministratore incaricato di gestire la pagina del social network dell'esclusiva PlayStation 4 ha risposto ad un appassionato: "È troppo presto per pubblicare un nuovo Bloodborne. Il titolo è stato pubblicato solo qualche mese fa, ma è già in sviluppo un seguito". Il messaggio è stato subito rimosso ma il solito utente dalla mano lesta e dall'occhio vigile è riuscito ad acquisirne l'immagine che vi proponiamo in calce.

Nel momento in cui scriviamo la software house non ha commentato l'evento ed, ovviamente, non ha fornito conferme (o smentite) ufficiali. Anche se sembra strano che l'addetto alla pagina Facebook sia in possesso di notizie confidenziali (dopotutto il titolo sarebbe solo alle prime fasi di sviluppo se il rumor dovesse rivelarsi fondato), errori di questo tipo possono capitare. Vi invitiamo comunque a prendere la notizia con la dovuta cautela.

Giusto ieri, Sony e From Software hanno annunciato il DLC The Old Hunters di Bloodborne.

FONTE: NeoGAF

 

 
 
Bloodborne 2 è già in sviluppo?

Notizie su Fallout 4: le mod per PS4 sono disponibili, ecco l'elenco completo Qui

 

 

 

Bethesda mette a disposizione l'intero elenco di mod di Fallout 4 per PS4.


Dopo mesi di polemiche, chiusure e dietrofront, alla fine Bethesda ha ceduto e, a partire da oggi, anche su PS4 sarà possibile scaricare le mod di Fallout 4. Forse un po' in ritardo, va detto, visto che il gioco comincia a sentire gli anni sul groppone, ma in questo modo potremo rinfrescarlo un po' con qualche novità.

Nella giornata di ieri tutti gli utenti che sono in possesso di una copia di Fallout 4 avranno ricevuto l'aggiornamento 1.8. Questo aggiornamento permette, su PS4, di scaricare le mod autorizzate (su Xbox One era già arrivato tempo fa). Se non l'avete ancora ricevuto provate ad avviare il gioco e accertatevi che la vostra console sia collegata ad internet. Da questo elenco potete consultarle tutte, ce n'è per tutti i gusti: armi, skin, armature, personaggi, canali radio e tantissimi tipi di personalizzazioni. Buon divertimento.

 

 

di Marco Mancini

ITALIANI IL 4 DICEMBRE VOTA #NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE




ITALIANI IL 4 DICEMBRE VOTA #NO  AL REFERENDUM COSTITUZIONALE PER DARE UN CAMBIAMENTO REALE!!