lunedì 27 agosto 2018

Torneo Video games: Sparatoria a Jacksonville in #Florida ha causato la morte di almeno quattro persone. Ci sarebbero anche 11 feriti. Lo riporta la Cnn, citando l’ufficio dello Sceriffo







Una sparatoria a Jacksonville in Florida ha causato la morte di almeno quattro persone. Ci sarebbero anche 11 feriti. Lo riporta la Cnn, citando l’ufficio dello Sceriffo, che in un tweet ha invitato la popolazione a stare lontano dalla zona che "al momento non è considerata sicura”. La sparatoria è avvenuta mentre era in corso un torneo di Madden, un videogioco dedicato al football americano. Nel video non si vede l'attacco, ma si sentono chiaramente gli spari. Un uomo sospettato di essere l’autore dell’aggressione armata, è morto. Secondo l'ufficio dello sceriffo, non è ancora chiaro se l'attentatore ha agito da solo. (Fonte www.lasicilia.it/…/sparatoria-a-jacksonville-in-un-video-il…)





Dying Light 2 sarà un grande successo come il primo, gli sviluppatori ringraziano tutti i Fan



Messaggio rivolto a tutti i fan di Dying Light 

Dualshockers, durante la scorsa settimana alla Gamescom lo sviluppatore Techland ha registrato un breve video per ringraziare i fan per tutti i loro messaggi e il supporto dimostrato a Dying Light 2 da quando il gioco è stato annunciato all'E3 durante la conferenza Microsoft.
Nel video, gli sviluppatori sottolineano che tutto il duro lavoro che hanno messo in Dying Light 2, come i "massicci cambiamenti" e la mappa ancora più grande, è stato realizzato esclusivamente per accontentare i giocatori. Quando ha annunciato il gioco durante l'E3, Pawel Marchewka, CEO di Techland, dichiarò che il team aveva a cuore le richieste della community ed ha ascoltato attentamente il feedback dei fan per lo sviluppo del sequel.





domenica 26 agosto 2018

LA FOTO DELLA SETTIMANA


Il primo uomo di Damien Chazelle, film d'apertura della 75° Mostra del Cinema di Venezia

INVISIBILI - THE MYSTERIOUS GEOGRAPHIC EXPLORATIONS OF JASPER MORELLO

The mysterious geographic explorations of Jasper Morello
di, Anthony Lucas
Australia, 2004 -
genere, animazione
durata, 27’

Negli anni scorsi - e già non sembra più l’altro ieri - la Pixar ci aveva abituato a una quasi costante ridefinizione non tanto e non solo dei limiti tecnici dell’animazione, quanto e soprattutto degli ambiti (quindi delle concrete possibilità) di espressione - in un mondo sempre più compiaciuto del proprio approssimarsi alla razionalizzazione assoluta - della meraviglia. Adesso che il colosso di Emeryville è più che intenzionato a sublimare/esorcizzare una fisiologica stasi successiva a una parallela crescita duratura, come anche un qual debito di creatività attraverso la capitalizzazione sistematica di brillanti ma trascorse intuizioni (i nuovi capitoli di vecchie storie, infatti, vengono annunciati con una prevedibilità che di per sé rende superfluo qualunque sospetto - o prevenzione - inerente a una precisa strategia industriale), il sapore della meraviglia, spezia rara per definizione, deve essere ricercato in opere magari piccole o piccolissime del recente passato, come questo “The mysterious geographic explorations of Jasper Morello”, cortometraggio (27’) di Anthony Lucas il cui titolo, da solo, è già una liaison struggente tra nostalgia e senso di perdita per, ad esempio, i mondi impossibili descritti da Jules Verne.


Alcuni retaggi dell’infanzia possono essere fuorvianti - si pensi alla precoce predominanza dell’elemento fantastico in grado, se non temperato, di generare aspettative irrealistiche col sovrappiù, a mo’ di deprimente effetto collaterale, d’un rapporto fin troppo contrastato col tessuto del quotidiano - arrivando a solleticare, per contrasto, la sensibilità alla meraviglia come risposta a un fastidiosa frustrazione, ossia rilevandone i tratti anche là dove le circostanze non li prevedono. Contraddizione con passione e metodo disinnescata dalla presente opera del regista australiano, in raro equilibrio tra meraviglia come costante opportunità d’interscambio tra la linea narrativa prescelta - quella avventurosa - e le forme via via chiamate a evocarla (qui un sodalizio armonico tra animazione classica e computerizzata), e le sue eventuali epifanie. Del resto, la ricorsività delle vicissitudini dell’ufficiale di rotta Jasper Morello, a cui un recente trascorso non ha risparmiato la ventura d’una tragedia destinata a ossessionarlo nel presente, ben si presta al passo dell’anabasi, a quel suo incedere tortuoso, in genere foriero di complicazioni ma intrinsecamente aperto all’imponderabile ovvero, a volte, proprio alla tanto ritrosa meraviglia.


A tale risultato concorre, innanzitutto, la collocazione della vicenda in quella capricciosa parentesi temporale, figlia tanto dell’estro quanto di una fantasia irrequieta, disposta a far coesistere nelle affusolate silhouette all black dei protagonisti, come nelle linee e nelle soprelevazioni meccaniche addolcite da un lucore sabbioso della città di Gothia, la suggestione (e, volendo, una certa stretta al cuore) per la Parigi dell’Esposizione Universale del 1900, con le intelaiature metalliche, gl’infiniti ingranaggi, gli apparecchi di misurazione e le slanciate carenature di macchine volanti avveniristiche eppure partecipi di un ingegno e d’un gusto indiscutibilmente rétro. Al passo d’una cronologia ipotetica s’attaglia, poi, di slancio, la progressione drammaturgica archetipica centrata sulla variante del viaggio come mezzo per giungere a una conoscenza altrimenti non attingibile e come viatico eventuale per la composizione, sia del personale rovello interiore dell’eroe, sotto forma di gesto risarcitorio, sia, più in generale, dell’antagonismo principale che percorre l’intera fabula, ovvero il percorso materiale ed emotivo che lega gli sforzi compiuti da un gruppo di assortiti personaggi - il burbero Capitano Griswald e la sua ciurma; un ambiguo accademico, il biologo Claude Belgon - per debellare il misterioso morbo causa della decimazione e delle sofferenze patite da una comunità umana oramai rassegnata alla crudeltà della sorte occorsale. S’aggiunga, infine - non da poco - la sospensione morbida ma febbrile indotta dalla torsione letteraria di presentare gli avvenimenti come un resoconto imparziale, scientifico, quasi, tratto dalle note di bordo redatte da Jasper per l’amata compagna Amelia/Beaumont rimasta a Gothia a prestar opera di soccorso e sottolineate dalla voce di Joel Edgerton impostata su un registro al tempo confidenziale e rigoroso nelle descrizioni, tipico dell’intercalare alto anglosassone, ad alludere alla lunga tradizione di quella cultura in campo geografico e naturalistico.



A scaturirne - tra collisioni aeree, scoperte di strani mondi levitanti e ancor più singolari creature, carcasse di pesci abissali, dolorose agnizioni sulla volontà di potenza della Scienza, scelte estreme e stranite malinconie - è così un ritratto neanche tanto paradossalmente intimo, cioè più vicino al mistero d’un uomo scisso tra senso di responsabilità e senso di colpa (o, spostando l’accento sul respiro simbolico delle immagini, in bilico tra lanecessità incarnata dal nero pece delle eliche, dal grigio pieno delle paratie, come dai mucchi di cadaveri infetti accatastati nei crepacci e l’immateriale conforto della longilinea eleganza e della soavità della voce di una donna - in una delle ultime trasmissioni, prima di sfidare la disperazione su rotte sconosciute, Amelia concorda con Jasper circa l’intenzione di metter su famiglia al suo ritorno -), che alle strambe contorsioni della Storia (per quanto immaginaria), e di fronte al quale i molteplici volti del mistero più grande, quello della Conoscenza, quello dell’enigma del Male, quello della Salvezza, si specchiano, si sovrappongono fin quasi a identificarsi, per lasciar subito dopo spazio a uno stupore nuovo, fugace e indifeso, primo passo che dal dolore conduce alla Meraviglia (“Un grado non è una grande distanza. In una bussola ha appena lo spessore di un’unghia. Ma in certe condizioni… un grado può essere una grande distanza. Abbastanza da distruggere un uomo”).
TFK

sabato 25 agosto 2018

News: #H1Z1: Battle Royale - Tanta Carne al Fuoco, ecco i contenuti che arriveranno!!



Mamma mia tanta carne al Fuoco ragazzi


H1Z1 è sicuramente un Battle Royale che non ha bisogni di presentazioni, visto che nei primi tre giorni, sono stati ben 4,5 milioni i giocatori che su PS4 hanno deciso di lanciarsi nella sfida. 

Gli sviluppatori di Daybreak Games hanno quindi confermato che sono in arrivo una mole considerevole di contenuti. Nel video che trovate poco sotto, il produttore Terrence Yee e il lead designer Mike Madden ringraziano i fan per avergli dato il loro feedback, rivelando cosa dovremo aspettarci nei prossimi mesi: 

Modalità Arcade - A partire da questo fine settimana, Shotties and Snipers arriverà su PS4 nel nuovo Arcade Mode. 

Armi - Arriveranno armi aggiuntive, espandendo l'arsenale con nuove pistole a corto, medio e lungo raggio. 

Sfide quotidiane - H1Z1 sta espandendo la line-up esistente del sistema Daily Challenge con sfide nuove di zecca. 







Classifiche: la prima tornata verrà lanciata con la Stagione 2 del Battle Pass. 




Call of Chtulhu,un titolo da tenere d'occhio " Uscirà su Ps4 il 30 Ottobre 2018 "




Presentato al Gamescom 2018


La demo mostrata a Gamescom 2018 prende le mosse dall'inizio della storia, a differenza di quella provata lo scorso anno. Vestiamo i panni di Edward Pierce, un investigatore trasandato con un chiaro problema di alcolismo. L'inizio del gioco lo vede ricevere una chiamata dall'agenzia per cui lavora: deve accettare più casi se vuole evitare la revoca del suo tesserino. I lenti rintocchi di una mano sulla porta sembrano capitare a fagiolo: il cliente è Stephen Webster, un famoso e ricco industriale della zona, la cui figlia, una pittrice, è morta in un incendio nella sua magione situata su Blackwater Island insieme al marito e al figlio. 







La polizia ha liquidato il caso come un suicidio, portando come prova la follia della donna, i cui dipinti erano soliti riprodurre soggetti inquietanti, frutto, almeno secondo le forze dell'ordine, di una mente disturbata e potenzialmente pericolosa. Il padre, però, non crede a questa teoria: la figlia aveva delle visioni, certo, ma non avrebbe mai fatto del male a nessuno, ed era tutto fuorché pazza. Così, egli decide di rivolgersi ad Edward, assegnandogli il compito di fare luce sulla morte della figlia, promettendogli una lauta ricompensa. Edward parte immediatamente alla volta di Blackwater Island, dove viene accolto da un vecchio marinaio, il capitano Fitzroy. L'anziano è una delle poche figure ben disposte verso il nostro protagonista: gli abitanti dell'isola non sembrano contenti di avere uno straniero tra loro e guardano l'investigatore con sospetto. Non solo: l'isola sembra nascondere a sua volta qualcosa. Cosa ha portato alla scomparsa quasi completa delle balene che, una volta, popolavano le acque limitrofe? Cosa ha ucciso la balena trovata sulla spiaggia, visto che in queste acque non ci sono predatori? L'incendio scoppiato nella casa della famiglia Hawkins affonda le sue radici nella storia dell'isola, ed Edward non potrà sperare di risolvere il caso senza portare alla luce tutti i segreti gelosamente custoditi dalle acque di Blackwater Island.

Tecnicamente il titolo rientra negli standard delle produzioni di medio livello, riuscendo a soddisfare pur senza stupire. A non convincere del tutto è la realizzazione dei personaggi: i loro modelli peccano in dettagli, e le loro animazioni, soprattutto quelle facciali, lasciano piuttosto a desiderare. Considerando che si tratta di un titolo dal budget relativamente basso, però, possiamo ritenerci fatto del lavoro svolto e di come i ragazzi di Cyanide sono riusciti a far evolvere il loro gioco nel corso del tempo. Un plauso va invece alla direzione artistica, in grado di catturare perfettamente lo spirito delle storie di Lovecraft in ogni singolo aspetto: Blackwater Island sembra essere uscita direttamente dalla penna dello scrittore americano, con le sue tinte cupe e opprimenti che accompagnano costantemente il giocatore nella sua avventura.


All'inizio della storia ci sarà chiesto di assegnare alcuni punti tra le diverse abilità disponibili. Durante il gioco avremo costantemente a che fare con azioni che richiederanno una specifica abilità per essere compiute. Come avviene in Dungeons & Dragons (e nei numerosi giochi da tavolo ispirati alle storie di Lovecraft), in queste situazioni il gioco fa un tiro di dado: più è alto il nostro livello in quella specifica abilità, più è probabile che il lancio abbia successo e che l'azione vada a buon fine. Ci sono sette abilità, due delle quali (occultismo e medicina) possono essere migliorate solamente tramite lo studio di tomi ed oggetti nascosti nel gioco; per quanto riguarda le altre, riceveremo un punto da spendere ogni qualvolta porteremo a termine un obiettivo. Esse vanno dalla forza bruta all'eloquenza, dall'abilità investigativa a psicologica che permette di comprendere le motivazioni delle persone. Il modo in cui assegniamo i punti disponibili è estremamente importante, perché da questo dipende quali strade potremo intraprendere e quali, invece, ci saranno inaccessibili


Vogliamo farvi un esempio: nella demo avevamo come compito quello di raggiungere la warehouse 36, proprietà del defunto Charles Hawkins. Per farlo avevamo a disposizione due vie: una richiedeva l'utilizzo della forza per aprire una grata, l'altra delle abilità investigative, che permettono, tra le altre cose, di utilizzare i grimaldelli. Avendo sistemato i nostri punti perlopiù su eloquenza e psicologia, non siamo stati in grado di fare nessuna delle due cose. A quel punto, il gioco ci ha aperto una terza via per proseguire, che richiedeva di rivolgersi ad un determinato personaggio per ottenere aiuto. Questo sistema contribuisce a dar lustro alla componente ruolistica del titolo, un elemento che farà la gioia di tutti coloro che sono cresciuti a pane e giochi da tavolo. Oltre alla storia principale, sono disponibili diverse side-quest, che permettono sia di ottenere punti per migliorare il proprio personaggio che di approfondire la storia di Blackwater Island e dei suoi abitanti. Quante saranno e se saranno effettivamente tutte valide rimane da vedere, ma quello che abbiamo visto ci rende fiduciosi verso il lavoro svolto da Cyanide. In questa demo siamo andati oltre alla sezione già testata nel 2017: abbiamo potuto esplorare la magione della famiglia Hawkins, dove si è consumata la tragedia che ha dato inizio alla storia. Qui abbiamo avuto modo di testare altre meccaniche: ci siamo trovati infatti a raccogliere indizi per ricostruire, attraverso ipotesi, i fatti accaduti. 


Anche in questo caso, il successo della nostra indagine dipende dal modo in cui abbiamo distribuito i nostri punti abilità, che vanno ad influire sulla capacità di Edward di fare deduzioni corrette sugli eventi. Questa nuova sezione ci ha convinti, grazie ad un'ambientazione tanto lugubre quanto affascinante, che ci ha resi ancora più curiosi di conoscere il resto della storia. Nonostante la nostra prova sia stata corposa, rimangono ancora molto da scoprire di Call of Chtulhu: quello che abbiamo visto ci ha convinti, ma siamo ansiosi di conoscere la sua tenuta sulla lunga durata e l'effettiva consistenza della storia





venerdì 24 agosto 2018

News: #Fortnite: Svelate le Sfide della Settimana 8 della Stagione 5

Fortnite: Sfide della Settimana 8 della Stagione 5



Sfide Gratuite
  • Piazza delle trappole (10) – 5 stelle
  • Cerca dei forzieri a Bosco Blaterante (7) – 5 stelle
  • Elimina gli avversari con un fucile pesante (4) (Difficile) – 10 stelle
Sfide Pass Battaglia
  • Infliggi danno ai nemici con il piccone (250) – 5 stelle
  • Usa un portale della Fenditura in diversi punti di spawn delle Fenditure (10) – 5 stelle
  • Cerca tra tre posti a sedere giganti (1) (Difficile) – 10 stelle
  • Stage 1: Elimina un avversario a Boschetto Bisunto (Difficile) – 3 stelle
Che ne pensate delle Sfide della Settimana 8 della Stagione 5? Vi sembrano toste? In tal caso rimanete sintonizzati sulle nostre pagine: a breve pubblicheremo delle utili guide per completare tutti i nuovi obiettivi in men che non si dica!