venerdì 2 ottobre 2015
News: Minecraft: Story Mode, un trailer presenta The Order of the Stone
00:54
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Fonte Eurogamer.it
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di Alex Franchini Pubblicato 01/10/2015
Telltale ha pubblicato un nuovo trailer per Minecraft: Story Mode.
Il video presenta il primo episodio della serie, intitolato The Order of the Stone.
Per i dettagli sulla trama dell'adattamento del popolare titolo di Mojang, vi rimandiamo al nostro articolo!
Vi ricordiamo che il titolo uscirà il 13 ottobre su PC, Mac, PS3, PS4, Xbox One ed Xbox 360. Gli utenti iOS dovranno attendere fino al 15 ottobre.
giovedì 1 ottobre 2015
News: È ora disponibile al preordine il Season Pass di Fallout 4 per Xbox One
23:10
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Fonte Eurogamer.it
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Gli utenti Xbox One possono ora preordinare il Season Pass di Fallout 4.
Ciononostante, non ci sono ancora dettagli sui DLC dell'atteso GDR targato Bethesda.
Il Season Pass costa 30 dollari ed è inoltre disponibile una Digital Deluxe Edition da 90 dollari che include sia il gioco che il Season Pass.
Pete Hines ha promesso nuovi dettagli anche per gli utenti PS4 e PC a breve, stando a Gamespot.
Video: Syndrome, nuovo survival horror di Camel 101
03:33
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Fonte Games.it
News: Camel 101 ha annunciato Syndrome, un nuovo survival horror in via di sviluppo per PC, PlayStation 4 e Xbox One. Il gioco ha una premessa tutto sommato classica: il protagonista del titolo si risveglierà in una navicella scoprendo come tutto sia andato storto.
Nel tentativo di scoprire cosa sia accaduto a volte sarà indispensabile nascondersi piuttosto che affrontare direttamente il nemico dal momento che le munizioni e le armi a disposizione saranno esigue. I giocatori infatti dovranno gestire con estrema attenzione le risorse a propria disposizione.
Per il momento non si conosco ulteriori dettagli per quanto riguarda Syndrome, eccezion fatta che il suo arrivo è attualmente previsto per il secondo quarto del prossimo anno su PC e sulle console di ultime generazione.
Commento gamer Samuele Zaboi:
Concept interessante quello di Syndrome, che sembra voler tornare ai classici horror con atmosfere cupe e poche munizioni per poter sopravvivere. Personalmente resto ansioso di conoscere nuovi dettagli e informazioni su questo nuovo progetto di Camel 101.
Saint Seiya: Soldiers' Soul Leggi la Recensione Una Cagata Pazzesca
02:18
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il team Dimps si è già cimentato recentemente, appena due anni fa, nello sviluppo di un picchiaduro ambientato nell'universo di Masami Kurumada: parliamo di Saint Seiya Brave Soldiers, pubblicato su PS3. Adesso il team e il franchise de “I Cavalieri dello Zodiaco” debuttano anche sulla nuova generazione con questo Soldiers' Soul, che dal capitolo precedente ha sicuramente ereditato molto, ma che non disdegna svariate novità. La prima e più evidente di tutte è l'introduzione, per la prima volta in un videogioco, dell'intera saga di Asgard: totalmente assente nel Manga e realizzata esclusivamente per la serie animata della Toei come “filler” tra la saga del Santuario e quella di Nettuno, la serie dei cavalieri del Nord era infatti caldamente richiesta dai fan, che sono stati così accontentati.
Avremo quindi ben quattro saghe ad attenderci in questo capitolo (oltre alle tre citate, quella di Ade) nella cosiddetta modalità Cosmo, più svariate altre modalità, tra cui la Sopravvivenza, la Battaglia d'Oro e la classica Guerra Galattica. Cominciando dalla prima, saremo chiamati a rivivere le vicende del manga (o dell'Anime) in una serie di scenari: solitamente questi saranno successivi, ma talvolta ci troveremo di fronte ad alcune situazioni “parallele” da poter affrontare nell'ordine preferito (ma andranno comunque tutte superate per accedere alle successive). Ciascuno scenario si comporrà di svariati scontri, ovviamente combinati in modo da rispettare la storia e che dunque potranno chiamare in causa più lottatori.
In caso di sconfitta, un minigioco “Button mashing” ci permetterà di tornare in piedi, ma a lungo andare saremo costretti a gettare la spagna e ri-iniziare lo scenario da capo. Sono ancora presenti le “Sfide” proposte per mettere più pepe: per quanto si tratti di obiettivi opzionali, se vorrete sbloccare tutto ciò che il gioco ha da darvi sarete volta per volta chiamati a parare un determinato numero di attacchi, o a conservare parte della vostra energia, o ancora a chiudere lo scontro con una mossa particolare. Sarete inoltre valutati alla fine di ogni scontro in base al tempo e all'energia sprecati: ottenere l'ambita S in tutti gli scenari non sarà così immediato.
In modalità Sopravvivenza saremo chiamati a superare una serie di combattimenti via via più difficili e senza poter recuperare l'energia perduta, a meno di non superare contestualmente anche le succitate Sfide. La Battaglia d'Oro è una modalità che prevede di utilizzare i dodici Gold Saints con indosso le nuove Armature Divine in sfide in qualche modo legate a loro, con l'obiettivo di arrivare al potere degli Dei. La Guerra Galattica è infine il classico torneo a eliminazione diretta tra 8 partecipanti (anche 8 giocatori umani, volendo) giocabile in maniera classica oppure con vari regolamenti, come il “primo sangue” o i “tre atterramenti”.
Un Sistema Rifinito
Come s'è detto, Soldiers' Soul si erge sulle medesime fondamenta di Brave Soldiers, e queste comprendono ovviamente il gameplay di base. Il gioco è un picchiaduro a incontri 1vs1 tridimensionale con movimento libero: agendo sull'analogico sinistro potrete pertanto muovervi liberamente sul campo di battaglia, con l'inquadratura che tenderà a ruotare in modo da tenere entrambi i contendenti sullo schermo senza allargare il campo, col risultato che uno dei due risulterà spesso “vicino” e l'avversario “lontano”.
I tasti principali prevedono il salto, un attacco veloce, uno potente e uno a distanza che però consuma una piccolissima parte della barra di “Cosmo”: ovviamente sarà possibile effettuare varie combo tra i tasti di attacco, e sebbene l'esecuzione tenda ad essere simile tra tutti i lottatori, le animazioni potranno cambiare grandemente. Tra i tasti laterali troviamo la parata, che può essere anche utilizzata per effettuare prese o scatti, e la schivata: quest'ultima permette di sfuggire all'ultimo momento da un attacco, ma richiede una spesa crescente di Cosmo ad ogni uso durante lo scontro.
I grilletti, infine, sono utilizzati per accumulare Cosmo, sferrare attacchi dirompenti o, non ultimo eseguire le mosse speciali [ok, ora potete prendere fiato e urlare “FULMINE DI PEGASUS”], le quali naturalmente consumeranno una fetta apprezzabile dell'indicatore del cosmo. Oltre a questo indicatore, ora realizzato in maniera “analogica” e non più a “tasselli” come in Brave Soldiers, dovremo tenere d'occhio quello del Settimo Senso: una volta riempito quest'ultimo sarà possibile entrare in stato di potenziamento e/o eseguire le devastanti tecniche Big Bang.
La principale novità del gioco rispetto al predecessore è naturalmente costituita dal roster ampliato: l'introduzione della saga di Asgard ha aperto le porte a svariati nuovi personaggi o a variazioni sul tema di quelli noti, come ad esempio Pegasus (Seiya) con l'armatura di Odino e la spada Balmug; Dall'apposita modalità arrivano poi i cavalieri d'oro con le Armature Divine. Oltre a questo, ciascun personaggio avrà a disposizione più mosse Big Bang: nella Storia queste varieranno in base allo scontro, mentre nelle modalità libere sarà possibile scegliere quale utilizzare. Concludere uno scontro con una di questa darà inoltre luogo a un KO Cosmico.
Tecnicamente Altelenante
Dal punto di vista grafico, il gioco dimostra ampiamente le sue radici PS3, tra l'altro con una concezione particolarmente volta all'originale manga/anime. Avremo pertanto dei modelli tutto sommato semplici per gli standard PS4 e delle texture parimenti semplici, ma il tutto ha un aspetto gradevole in forza dell'illuminazione Cel Shading, anche se alcune compenetrazioni sono veramente un pugno nell'occhio. Particolarmente interessante l'effetto “metallico” ottenuto su tutte le armature, soprattutto quelle d'oro, mentre risulta carente la resa delle ombre. In battaglia le animazioni sono piuttosto buone, ma non si può dire altrettanto delle cinematiche, in cui i modelli sembrano dei veri e propri burattini; anche le espressioni sono particolarmente semplici.
Risultano decisamente più gradevoli i vari effetti speciali, siano essi fulmini, fiamme, gelo o qualsiasi altra manifestazione del potere dei Cavalieri; abbastanza azzeccata anche la scelta di accompagnare determinati colpi – e non tutti – con onomatopee in stile fumetto. Buono il giudizio sul sonoro: le musiche abbondano e sono tutte piacevolmente incalzanti, con effetti sonori che rendono giustizia alle battaglie. Il gioco è doppiato esclusivamente in Giapponese e sottotitolato in Italiano: la traduzione è fedele alla versione “televisiva”, quindi aspettatevi Pegasus, Sirio e Virgo e non Seiya, Shiryu e Shaka.
Un Gameplay ancora da Smussare
Solitamente si suol dire che la squadra che vince non si cambia, ma quando la squadra non era esattamente vincente – come nel caso di Brave Soldiers – forse sarebbe stato indicato rivolgere uno sguardo alla panchina. Nel caso di Soldiers' Soul, il fatto che il sistema sia stato un po' svecchiato non toglie che soffra ancora di qualche problema che avrebbe richiesto maggiore attenzione. Tanto per cominciare, l'Intelligenza Artificiale è settata in maniera pessima con nemici che utilizzano in maniera asfissiante sempre lo stesso pattern – diverso da nemico a nemico, ma sempre uguale per quello specifico lottatore – incassando con disarmante facilità determinate mosse, salvo poi trincerarsi dietro a qualche “imbroglio” (come reagire con riflessi inumani alla pressione del comando del giocatore) quando la barra della vita scende al di sotto di una certa soglia.
Anche le limitazioni del campo di battaglia o dell'inquadratura si fanno spesso sentire, e anche l'equilibro tra i vari lottatori è spesso messo in discussione. E' inoltre piuttosto limitante che molti cambi d'abito abbiano solo un'utilità estetica e non influenzino minimamente la battaglia: a che serve avere le armature se senza si combatte nello stesso modo? Non stiamo parlando di “costumi alternativi DLC”, ma proprio di elementi legati alla trama che non vengono rispettati: qui siamo a livelli in cui Andromeda usa le catene anche quando non le ha con s…
Ad ogni modo, il gioco riesce a riproporre le quattro saghe in maniera abbastanza completa: ovviamente il fatto che la vicenda sia focalizzata sugli scontri costringe la trama a più di un riassunto e qua e là rimane qualche buchetto, ma in generale anche chi non conosce a memoria l'opera originale dovrebbe riuscire a seguire la vicenda. Sebbene per concludere ciascun arco narrativo sia sufficiente una serata di gioco, è pur vero che superare tutte le sfide potrebbe richiedere ben più tempo; aggiungendo poi le altre modalità, il monte di ore offerto dal gioco diventa veramente consistente.
Insomma: i fan sfegatati dell'opera di Kurumada troveranno in questo gioco tutti i loro paladini e gli avversari da affrontare, compresa una saga per troppo tempo trascurata, ma ancora una volta dovranno fare i conti con un prodotto che avrebbe potuto dare molto di più ed invece si accontenta di solleticare. Non brutto, ma neanche bello.
Tony Hawk's Pro Skater 5: Leggi la recensione una Cagata Pazzesca
01:18
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Fonte Games.it
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Tony Hawk's Pro Skater 5 sarebbe talmente pieno di bug che non sembra nemmeno un videogioco reale.
Gli sviluppatori di Tony Hawk's Pro Skater 5 hanno deciso stavolta di non inviare i codici review a nessuna delle redazioni di tutto il mondo né prima dell'uscita del gioco, né dopo il suo esordio avvenuto nella giornata di ieri negli Stati Uniti (da noi arriverà il 2 ottobre). Ebbene, forse oggi abbiamo scoperto il perché.
Al momento infatti possiamo soltanto fare affidamento sulle valutazioni online degli altri utenti o delle redazioni che hanno pagato di tasca loro il gioco per poterlo provare e...sono una peggiore dell'altra. Tanto per cominciare pare che, non appena si avvia il gioco, si sia costretti a scaricare una patch day 1 che è più pesante del gioco stesso (7 GB contro i 5 del gioco base). Armati di pazienza, gli utenti hanno scaricato la patch e avviato il gioco, ma a quanto pare i bug persistono.
Per restare nel "politically correct" usiamo le parole di Polygon per definire il gioco: disastroso e miserabile. Per usare quelle di Eurogamer "è un caos di errori". Un videogioco basato sulle evoluzioni con lo skateboard dovrebbe tenere conto delle leggi della fisica più di tanti altri, e invece raccontano che la fisica sia indecente, i movimenti del personaggio innaturali e ci sono continui glitch sia in single player che in online. Per avere un'idea di ciò che stiamo parlando basta fare un giro su YouTube e cercare gli ultimi video su Tony Hawk's Pro Skater 5, c'è una vera e propria fiera dell'orrore. A completamento di tutto ciò alcuni utenti Xbox One hanno affermato che sulla loro console il gioco certe volte non parte nemmeno! In attesa delle recensioni italiane, per adesso affidiamoci alle valutazioni del pubblico su Metacritic: 2,4/10. Non promette affatto bene...
LE ANTEPRIME DE ICINEMANIACI: APPUNTAMENTO CON L'@AMORE
00:19
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Appuntamento con l'@amore
di Max Nichols
con Miles Teller, Analeigh Timpton
Usa, 2014
genere, commedia romantica
durata, 86'
A suo favore però ci sono due fattori, quelli si, degni di nota. Il primo è costituito dal fatto di poter rivedere all’opera Miles Teller, appena consacrato da un piccolo gioiello come “Whiplash” e qui alle prese con un tipo umano affetto da assoluto pragmatismo e lontano da ogni tipo di velleità artistiche. Il secondo, non meno importante, è l’assoluta alchimia tra i due protagonisti, a cui contribuisce il fascino da ragazza della porta accanto di Analeigh Tipton, attrice proveniente dalla televisione e fin qui, ingaggiata dal cinema per ruoli di secondo piano. Presa a spallate dal gusto imperante, rivolto quasi esclusivamente all’esaltazione delle disavventure del bamboccione di turno, quella che una volta costituiva l’occasione per vedere in azione le star del futuro diventa adesso uno spettacolo per soli intenditori. Come si diceva all’inizio, il segno dei tempi.
di Max Nichols
con Miles Teller, Analeigh Timpton
Usa, 2014
genere, commedia romantica
durata, 86'
Il segno dei tempi e delle mode influenza la distribuzione cinematografica. Difficile quantificarne i risultati ma nello specifico un film come “Appuntamento con l’@amore” (Two Night Stand) può servire per farsi un’idea degli avvenuti cambiamenti. Il lungometraggio di Max Nichols (figlio del più celebre Mike) infatti, appartiene a quella categoria di film – commedia romantica di stampo giovanilista – che solo qualche anno fa il distributore italiano non si sarebbe fatto mancare nel proprio listino e che invece adesso è quasi impossibile trovare sugli schermi. Sia inteso, la storia delle schermaglie sentimentali tra due ragazzi, Megan e Chris, costretti per ragioni “atmosferiche” a condividere per due giorni lo stesso appartamento non è di quelle che fanno urlare al capolavoro. Anzi, se dobbiamo dirla tutta, la guerra dei sessi che i due personaggi mettono in scena, comprensiva dello scontato lieto fine, appare un canovaccio tutt’altro che originale.
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