sabato 26 settembre 2015

Bloodborne - Ti Spiego tutto sui Chalice Dungeon Putridi e Fetidi leggi qui

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Iniziamo Nel percorrere ancora e ancora le strade maledette di Yharnam, siamo sempre più convinti che l'originalità ed il valore di Bloodborne si misurino soprattutto nella coerenza spietata e lucida con cui Miyazaki ha costruito un'ambientazione dolente, deforme, ritorta, straziata e straziante.
Di tutte queste cose si è parlato abbondantemente, negli articoli e nelle dirette su Twitch. E' arrivato quindi il momento di approfondire un altro argomento, un po' trascurato nei giorni immediatamente successivi all'uscita: i Chalice Dungeon.
All'esperienza di gioco “classica”, sempre ermetica dal punto di vista narrativo ma scandita da una progressione ben definita, Bloodborne appaia una vera e propria sezione parallela, che funziona alla grande come contenuto “endgame” ma che può anche rappresentare un bel diversivo per chi vuole prendersi una pausa dalle fatiche della caccia cittadina.
Cerchiamo quindi di capire come funzionano i Calici e i rituali di sangue che grazie ad essi si consumano.

Putridi e Fetidi

In Bloodborne ci sono quattro tipologie di calice, tre delle quali vengono recuperate nel corso della campagna principale, uccidendo altrettanti boss secondari. Il calice di Phtumeru è probabilmente quello più semplice da recuperare, dopo aver ucciso la Belva Assetata di Sangue nella città vecchia.
Il calice di Loran sarà invece strappato dalle fredde mani morte di Amygdala, nella Frontiera dell'Incubo; e la deforme Ebrietas, all'interno del terribile orfanotrofio, lascerà invece cadere il calice di Isz.
Per essere attivato, ognuno di questi calici richiede l'esecuzione di un rituale, in cui il giocatore deve spendere Echi del Sangue e “Reagenti”. Questi ultimi si recuperano inizialmente nel corso dell'avventura, e viene quasi naturale (visti i costi proibitivi degli altri calici), iniziale da quello di Phtumeru.
Collocato di fronte ad una delle tombe presenti nel sogno del cacciatore, il calice di Phtumeru ci darà accesso al primo dungeon. Non si tratta, ancora, di un labirinto procedurale: tutti i calici “regolari” generano infatti lo stesso dungeon per ogni giocatore, rappresentando a conti fatti un'estensione dell'esperienza di gioco costruita con attenzione da From Software.
Certo, il sapore di questa avventura “secondaria” è comunque diverso rispetto a quello classica: il level design è in buona sostanza “modulare”, e sulle prime sembra quasi di trovarsi di fronte ad un ammasso di stanze tutte uguali tra loro.
In effetti la varietà di ambientazioni ed atmosfere non è certo un punto di forza dei Chalice Dungeon, ma per fortuna scendendo di livello in livello si scopre che la complessità strutturale dei labirinti può raggiungere vette inaspettate.
Alcuni piani sono letteralmente zeppi di strade secondarie, stanze segrete in cui recuperare oggetti rari o forzieri da cui saltano fuori nuovi reagenti che ci serviranno per attivare i rituali successivi.
Anche l'esperienza dei calici segue infatti una sua progressione: battendo il boss finale di un calice, ci verrà consegnato quello di livello inferiore, che avrà costi di attivazione più alti e genererà un labirinto di difficoltà più alta.


E' chiaro che anche l'esperienza dei calici sia in qualche maniera legata al Lore del gioco, soprattutto per quel che riguarda il calice di Phtumeru: è l'unica tipologia che abbia cinque livelli di profondità e boss completamente inediti al termine di ogni labirinto. La discesa nei labirinti Phtumeriani culmina nello scontro con Yharnam, regina a cui la città maledetta che fa da sfondo al gioco è stata evidentemente dedicata, e personaggio che compare in uno dei momenti chiave dell'avventura. Sarà forse lo strazio del suo figlio mai nato, soffocato nel sangue dell'utero materno, ad aver maledetto per sempre il popolo delle bestie?
Rimandando ad altri articoli le questioni di Lore, in questa sede suggeriamo semplicemente di giocare almeno tutti i calici di Phtumeru, che si intrecciano in maniera interessante con la mitologia di Bloodborne (e vi permettono di acchiappare un trofeo d'oro).
I labirinti non-procedurali sono solo l'inizio dell'esperienza con i calici. Superando il secondo livello di ogni dungeon, infatti, ci verrà consegnato il corrispettivo “calice delle origini”: eseguire il suo rituale ci permetterà di costruire un dungeon interamente casuale e unico.
E' importante sottolineare che la difficoltà dei calici non aumenta quando si passa al New Game +. I labirinti più facili, già prima di aver raggiunto il livello 100, non costituiranno certo una sfida interessante, ed anche le ricompense che in essi potremo trovare stimoleranno al massimo uno sbadiglio. Invece i dungeon di profondità 4 o 5 risulteranno sempre cattivelli, ed il numero di Echi del Sangue raccolti anche solo girellando permetterà agilmente di farci salire di qualche livello.
Poco a poco cominceremo ad abituarci alla struttura aggrovigliata dei dungeon e impareremo ad orientarci, magari dando un'occhiata alle fiamme delle candele, che si tingeranno di blu nelle stanze già visitate.

Sarà quindi arrivato il momento di usare i modificatori per rendere ancora più pepata l'esperienza di gioco. Al momento di creare un dungeon procedurale, ci sarà chiesto se vogliamo aggiungere dei reagenti per fare un'offerta putrida o un'offerta fetida.

L'offerta Fetida aumenta i danni inflitti dai nemici, mentre l'offerta Putrida moltiplica il loro numero e incrementa la presenza di trappole (una vera e propria costante nei piani inferiori dei dungeon più difficili). I calici possono anche essere maledetti: questo significa che la barra della vita dei giocatori che li affronteranno sarà ridotta della metà. Non vi consigliamo di provare se non siete molto sicuri di voi stessi.

Aumentare la difficoltà dei calici con le offerte non è una mera questione di masochismo: anche il drop rate delle gemme sarà migliore, e sarà più facile trovare versione alternative delle armi base (che differiscono da esse solo per la forma dei castoni in cui infilare le gemme).

Per chi vuole lavorare di fino alle statistiche del proprio personaggio, il recupero delle gemme nei labirinti sarà un aspetto fondamentale: ricordiamo ad esempio che le gemme maledette (trovate nei calici con la vita dimezzata) sono fra le più potenti del gioco, e possono far salire in maniera esponenziale i danni degli affondi o dei fendenti.

Una volta raggiunto l'ultimo livello di profondità di ogni calice sarà possibile inoltre recuperarne la versione “Sinistra”: la differenza rispetto a quella classica sarà che dentro i labirinti generati da questo calice potremo essere invasi da giocatori ostili. Vi sentite pronti per il PvP?

L'ultima questione da chiarire riguarda il Calice del Rituale Breve, che otterrete sconfiggendo l'ultimo boss della serie di calici delle Catacombe (il primo dei quali si trova -sempre e comunque- in una bara dorata al secondo livello del Labirinto Phtumeriano Centrale).

Questo calice, utilizzabile solo in una delle 7 tombe del sogno del cacciatore, rappresenta il modo migliore per avviare una partita cooperativa. Utilizzandolo in combinazione con la password che vi mette in connessione con un amico (la dovete inserire nel menù "Sistema"), infatti, è molto facile raggiungere un vostro compagno in qualsiasi labirinto (ed in qualsiasi livello) esso si trovi. Se vi sentite cattivelli, potrete anche invaderlo come giocatore aggressivo.

 

Spero vi sia piaciuta seguite il Canale Gameplay1973 su Youtube

PUBBLICATE 22 VIDEO GUIDE DI BLOODBORNE SCONFITTI "BOSS GEHRMAN + BOSS SEGRETO"



CIAO RAGAZZI 

 

 

 

FINITO GIOCO, MI SCUSO PER I LABIRINTI MA LI PUBBLICHERÒ PIÙ AVANTI APPENA AVRÒ TROVATO TUTTI I CALICI FARÒ UN VIDEO DEDICATO CHE ALLEGHERÒ IN QUESTA VIDEO GUIDA AL NUMERO 23. DOVETE DARMI UN PO DI TEMPO PER FARLI OK. ALLA PROSSIMA VIDEO GUIDA :-)   

venerdì 25 settembre 2015

News: Domani e sabato, quindi il 25 e 26 Settembre, avrà luogo la prima TwitchCon della storia.



Fonte Gamesurf






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Domani e sabato, quindi il 25 e 26 Settembre, avrà luogo la prima TwitchCon della storia. Vista la natura di tale conferenza il fatto che si svolga al Moscone Center di San Francisco ha un'importanza relativa. Quello che conta è la natura di questa conference e alcune delle cose che ha da offrire.

Come avrete intuito dal nome si tratta di un evento tutto dedicato al celebre portale per lo streaming. Di conseguenza gli ospiti più illustri saranno i giocatori stessi, o almeno quelli che hanno guadagnato un certo seguito facendo lo streaming delle loro partite. Saranno loro i protagonisti dei vari appuntamenti o, in alcuni casi, a presentare nomi illustri dell'industria come fossero dei Letterman in streaming.

Non aspettatevi grandi annunci, per quelli ci sono E3, Gamescom e Gamesweek, e nemmeno un particolare occhio di riguardo per i titoli in arrivo (come può accadere in altre conference minori come PennyArcadeExpo o Comicon), tutta l'attenzione sarà rivolta ai giochi già usciti, che spopolano fra il pubblico di Twitch. Probabilmente qualche piccolo annuncio arriverà lo stesso, come si intuisce anche dalla scaletta visibile sulla pagina ufficiale dell'evento. TellTale, ad esempio, mostrerà la Story Mode di Minecraft e Blizzard alcune novità tratte da Starcraft 2: Legacy of the Void.

Se la cosa vi intriga sappiate che potete tenere sotto controllo lo svolgersi di tutto l'evento anche grazie ad un'app apposita rilasciata per dispositivi iOS e Android. La trovate qui.

SCOMMETTO CHE NON RIESCI A FARE IL MIO TRUCCO, PROVA TI SFIDO (VIDEO)



OK RAGAZZI 

 

 

VI SFIDO SE RIUSCITE A FARE IL MIO TRUCCO, E SE RIUSCITE A SPIEGARLO COME FACCIO :-)  

 

 

VIDEO DI FALLOUT 4: COME GESTIRE IL PERSONAGGIO DOPO LA CREAZIONE



Fonte Gamesurf

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News: Bethesda ha postato sul proprio blog un nuovo video, immagini e informazioni sulla gestione del personaggi in Fallout 4. Vi riportiamo l'articolo in calce. Fallout 4 sarà sugli scaffali il 10 Novembre.

 

 

 

 

 Il cuore di Fallout è il sistema di gestione del personaggio. I nostri giochi permettono di creare il personaggio ideale e ricompensano lo stile di gioco preferito. Vogliamo inoltre che le scelte compiute abbiano un certo peso e, allo stesso tempo, siano divertenti. Sperimentate e confrontate le vostre scelte con quelle di altri giocatori che hanno creato personaggi diversi.

La serie Fallout migliora l'intera gestione grazie all'uso dei sette attributi S.P.E.C.I.A.L. e dei relativi talenti. L'obiettivo è quello di fornirvi un'ampia gamma di possibilità e di farvi costruire il personaggio in modo organico nel corso della partita.

 

 

 



La prima scelta che farete all'inizio del gioco sarà assegnare il valore di partenza (da 1 a 10) ai 7 attributi S.P.E.C.I.A.L.: Forza, Percezione, Costituzione, Carisma, Intelligenza, Agilità e Fortuna. Ogni settimana pubblicheremo video che illustreranno la funzione di questi attributi in gioco (per gentile concessione della Vault-Tec, ovviamente).

In fase di selezione degli S.P.E.C.I.A.L. è possibile assegnare un totale di 28 punti. Inizialmente è difficile portare certi attributi al massimo, ma potete assegnare un 10 ad alcuni e ignorarne temporaneamente altri. Anche se sceglierete i vostri S.P.E.C.I.A.L. prima della caduta delle bombe, potrete modificarli una volta usciti dal Vault dopo aver giocato per un po'.

L'aumento di livello è basato sui punti esperienza (PE) e non sullo sviluppo delle abilità come in Skyrim. La velocità di aumento del livello è molto simile a quella di Skyrim e più veloce di quella di Fallout 3. Questo significa che, soprattutto all'inizio, avrete più possibilità di salire di livello e selezionare un talento. Inoltre, a differenza di Fallout 3, in cui il livello massimo era inizialmente 20, Fallout 4 non ha un limite. Abbiamo bilanciato il gioco in modo che resti avvincente anche per i giocatori di livello elevato.

Quando si sale di livello, è possibile selezionare un talento.
Come vedete, ogni S.P.E.C.I.A.L. ha un talento per ogni grado dello S.P.E.C.I.A.L., da 1 a 10. possibile selezionare un talento in base al grado del vostro S.P.E.C.I.A.L. Se avete 10 di Carisma, potete scegliere il talento Intimidazione, che permette di piegare i nemici umani al vostro volere.

Il nostro obiettivo è stato quello di bilanciare i vari talenti tra loro, indipendentemente dal grado. I talenti più particolari richiedono un valore S.P.E.C.I.A.L. più elevato. Per esempio, il talento di grado 1 dell'attributo Agilità è Pistolero (+20% Danni con le pistole) e il talento di grado 10 è Boom-Fu (il secondo bersaglio nello S.P.A.V. subisce +25% Danni indipendentemente dall'arma usata).

Ognuno di questi talenti si ramifica ulteriormente, con gradi multipli che permettono di fare nuove cose. Il talento Boom-Fu permette di infliggere più danni quando si seleziona un maggior numero di bersagli, aumentando fino a ottenere colpi critici istantanei. Pistolero migliora l'uso delle pistole, aggiunge una probabilità di disarmare i nemici e permette di infliggere colpi che causano menomazioni.

Per approfittare di questi gradi aggiuntivi, il personaggio deve essere di alto livello. Questo vi consente di scegliere gradi molto potenti che svilupperanno al meglio sia un certo attributo S.P.E.C.I.A.L. sia il talento individuale. Da parte nostra, abbiamo potuto riprendere alcuni talenti interessanti dei giochi precedenti e integrarli nel nuovo sistema. Per esempio, il talento Palmo paralizzante di Fallout 3 (paralizza i nemici con colpi in mischia) è diventato il grado 5 del talento Pugno di ferro. Per ottenerlo è necessario aver scelto i 4 gradi precedenti ed essere di livello 46. Abbiamo anche migliorato i vecchi talenti affinché permettessero di fare nuove cose ai gradi più elevati. Schiena forte non solo aumenta il peso trasportabile, ma ad alti livelli consente di viaggiare rapidamente quando si trasporta troppo peso o perfino correre al costo di Punti Azione.

Con 10 talenti per ogni attributo S.P.E.C.I.A.L. abbiamo un totale di 70 talenti di base. I vari gradi dei talenti portano a più di 270 questo numero, che include anche un grado di addestramento di alto livello per ogni S.P.E.C.I.A.L. In questo modo potete "saltare" l'assegnazione di un talento e aumentare un attributo S.P.E.C.I.A.L. di 1. Questo fornisce i benefici del nuovo valore dello S.P.E.C.I.A.L. e dà accesso a talenti migliori per il futuro.

All'inizio può sembrare complicato e, salendo inizialmente di livello, la mappa può risultare dispersiva a causa delle sue numerose opzioni. Tuttavia, è un sistema incredibilmente elegante e ci ha permesso di ricompensare sia chi desidera investire fin da subito in un certo stile di gioco sia chi preferisce costruire il personaggio nel corso dell'avventura.

Se siete fan storici di Fallout,
noterete che il sistema di abilità dei giochi precedenti è stato integrato in quello nuovo. Il vecchio sistema era a tratti confusionario e tendeva a sfoltire eccessivamente il ventaglio di scelte. Alcuni si sono chiesti: "Cos'è meglio? Lo S.P.E.C.I.A.L. Carisma o l'abilità Eloquenza? Perché i fucili d'assalto sono tra le armi leggere?" Inoltre, molti talenti aumentavano semplicemente le relative abilità. Il talento Fanatico di armi di Fallout 3 aumentava due abilità. In Fallout 4, i gradi di Fanatico di armi permettono di modificare e creare le armi. Furtivo era un'abilità in Fallout 3, e si poteva semplicemente aumentare di valore. In Fallout 4, Furtivo diventa il talento che non solo permette di muoversi senza farsi notare, ma accoglie tra i suoi gradi talenti precedenti come Corsa silenziosa e Passo leggero. L'unione dei due sistemi pone l'accento sugli attributi S.P.E.C.I.A.L. e rende più gratificanti le scelte quando si sale di livello.

A completare il tutto, si possono ottenere talenti dalle varie riviste che si trovano in gioco (ce ne sono più di 100). Alcune forniscono un talento individuale, mentre altre aumentano il grado del talento associato a quella rivista. Per esempio, i dieci fumetti di Grognak il Barbaro aumentano di altrettanti gradi il talento Barbaro, che potenzia il danno critico degli attacchi corpo a corpo.

LE ANTEPRIME DE ICINEMANIACI: THE GREEN INFERNO

The Green Inferno
di Eli Roth
con Lorenza Izzo, Ariel Levy, Aaron Burns, Kirby Bliss Blanton
Usa, 2015
genere, horror
durata, 103' 




Chissà se Eli Roth, prima di dedicarsi a “The Green Inferno”, avrà avuto tempo e la voglia di ripassare i fondamentali del suo cinema. Se così fosse successo, ci sarebbero stati almeno due titoli utili a stimolarne la verve creativa: il primo  sarebbe stato piuttosto scontato, essendo “Cannibal Holocaust” di Ruggero Deodato, un punto di riferimento per quelli come Roth, che decidono di diriger un horror incentrato sul tema del cannibalismo. L’altro, crediamo,  lo avrebbe spiazzato, trattandosi di uno dei film più sottovalutati e meno conosciuti di Marco Ferreri. “Come sono buoni i bianchi”, diretto da regista nel lontano 98, raccontava infatti di un gruppo di volontari che, dopo essere giunto in Africa per motivi umanitari, finiva tra le fauci degli indigeni che aveva cercato di sfamare. Un contrappasso più o meno simile accade in “The Green Inferno”, quando gli attivisti di un movimento studentesco si ritrovano in ostaggio della tribù che avevano cercato di proteggere dall’avidità delle multinazionali, intenzionate a sterminarli per  acquisire le loro terre. Anche in questo caso c’è di mezzo l’antropofagia, e anche Roth, come Deodato, ce la mette proprio tutta per rendere il supplizio dei corpi nella maniera più truculenta che sia possibile. Tra urla strazianti e squartamenti a tutto schermo, “The Green Inferno” però si mantiene alla larga da qualsiasi tipo di verosimiglianza e non pensa neanche per un attimo di imitare “Cannibal Holocaust” che del genere mokumentary fu uno dei precursori. Troppo diverso è il suo tipo di cinema, fandato sin dal principio sull’alleanza con il pubblico di riferimento, coccolato sino allo stremo pur di soddisfare la voglia di gran guignol, che il film, a parte il breve scampolo girato a New York, necessario a creare il presupposto “politico” che porterà i ragazzi in Amazonia, non si fa di certo mancare.

Quello che ne viene fuori è un divertimento preordinato e scandito da una via crucis tanto prevedibile quanto necessaria ad assicurarsi il favore dei seguaci. Più che la paura, fiaccata dagli eccessi di parossismo, è il disgusto a farla da padrone, continuamente stimolato dalla visione del martirio a cui i giovani vanno incontro. Il giudizio sul film è inevitabilmente di parte, e nella conta tra favorevoli e contrari a determinare il gradimento è il fatto di riconoscersi o meno, nell’estetica formulata dal regista. Il quale, forse per attenuare l’eversione del suo messaggio, forse per cercare di rendersi più simpatico, si inventa un finale che sembra volersi prendere beffa di tutto e di tutti. Da questo punto di vista la lezione di Ferreri sarebbe tornata veramente utile.

Vi Spiego : Come giocare nei panni di Bigfoot a GTA 5




Fonte Games.it

 

 

 

 

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Ecco come sbloccare questo Easter Egg nel gioco Rockstar

 

GTA 5 continua a stupire grazie alla sua mole di contenuti. Alcuni utenti Reddit hanno trovato il modo infatti di giocare il titolo Rockstar nei panni di Bigfoot. Il tutto nasce dal recente aggiornamento di GTA 5, che ha aggiunto il seguente trofeo: Criptozoologista. Per conquistarlo, gli utenti dovranno sbloccare tutti gli animali utilizzabili nella Director Mode.

 

Un utente Reddit in particolar modo ha scoperto l'ubicazione delle piante allucinogene di Peyote che consentiranno di vestire i panni di un animale. Per sbloccare Bigfoot sarà necessario però rispetto alcune condizioni indispensabili e che vi riportiamo poco sotto.

Nella versione PC deve essere martedì tra le 5:30 e le 8:30 con il meteo settato su nebbioso mentre per PlayStation 4 e Xbox One deve esserci la neve infine occorre raggiungere le seguenti coordinate: 1472.531, 4439.456, 18.862.

Oltre a questo sarà indispensabile aver completato il gioco, scovato ogni posizione del peyote e completato la missione “The Last One” senza uccidere il Bigfoot.