sabato 3 febbraio 2018

Oggi alle 14:30 in diretta Live su How to Survive 2 " Scoperto piccolo Trucco per salire velocemente di Livello "

 

 

 

Ciao Ragazzi

 

Ieri ho Comprato questo Gioco, di Zombi è devo ammettere che misto divertendo un Botto sia giocare in Single Player, ma sopratutto giocare in Multiplayer :-)

Per farvela in Breve ieri mi ero Bloccato non riuscivo a Proseguire, Ma giocando ho fatto una scoperta fighissima di Come salire velocemente di livello " Qui Pubblico i due video di Ieri " Buona Visione lasciate un Pollice all'insù Per sostenermi Amici :-) 

 

Vi Spiegherò il trucco in Diretta Live  " Come salire Velocemenete "Non mancate "






Secondo Video:

 

 



Notizie su Far Cry 5: annunciati i contenuti del Season Pass - Ecco cosa Troverai






Articolo di Fabrizia Malgieri

 

 

 Ubisoft ha appena rivelato i contenuti presenti nel Season Pass di Far Cry 5, disponibile come parte della Gold Edition o come acquisto aggiuntivo su PlayStation 4, Xbox One e PC. Dopo il lancio di Far Cry 5, atteso il prossimo 27 marzo, il Season Pass offrirà una serie di esperienze in perfetto stile Far Cry che porteranno i giocatori a vivere alcune avventure straordinarie in tre scenari unici:

 

 

 

* Ore di tenebra, in cui i giocatori viaggeranno indietro nel tempo fino alla guerra del Vietnam per combattere contro i soldati Việt Cộng.
* Dannati Luridi Zombi, che vedrà i giocatori impegnati ad affrontare orde di zombie in una serie di scenari in perfetto stile B-movie.
* A spasso su Marte, in cui i giocatori lasceranno la Terra per affrontare alcuni aracnidi marziani.

 

Inoltre, tutti i possessori del Season Pass di Far Cry 5 che giocano su console riceveranno Far Cry 3 Classic Edition, che sarà disponibile per gli acquirenti del Season Pass quattro settimane prima del suo lancio e come titolo indipendente nell'estate 2018 su PlayStation 4 e Xbox One. Far Cry 3 Classic Edition consentirà agli appassionati della saga e ai nuovi giocatori di rivisitare l'isola di Rook e incontrare uno dei più famigerati villain di Far Cry, Vaas, interpretato da Michael Mando. Nei panni di Jason Brody, i giocatori dovranno esplorare una fantastica isola tropicale per trovare e salvare i suoi amici, che sono tenuti prigionieri. I giocatori PC che acquistano il Season Pass o la Far Cry 5 Gold Edition riceveranno la versione completa di Far Cry 3.




Notizie su Borderlands 3 potrebbe uscire tra quest'anno e inizio 2019





A cura di Paolo Boyscout Sirio

 





Nel suo report finanziario, Take-Two Interactive ha menzionato un nuovo titolo "di uno dei più grandi franchise di 2K Games" per l'anno fiscale 2019.

Considerando che il gioco in questione è stato già menzionato nei report per il Q1 2018 e Q2 2018 (parliamo sempre di anno fiscale e non solare), come riferisce VG247.com, sembra molto probabile che si tratti di Borderlands 3.

L'anno fiscale corrente di Take-Two Interactive si conclude a marzo 2018, per cui il lancio del nuovo capitolo di questo franchise arriverebbe tra la seconda metà dell'anno e l'inizio del 2019.

Borderlands 3 è notoriamente in sviluppo presso Gearbox, e recentemente Randy Pitchford, della casa texana, è tornato a parlarne pubblicamente, seppur in chiave ironica, a proposito dell'inclusione del lanciafiamme di Elon Musk.

Meno probabile, invece, che i tempi siano 'già' maturi per un nuovo capitolo di BioShock.

Borderlands: The Handsome Collection, del 2015, è stata l'ultima release della saga di Gearbox e come ricorderete si è trattato di una rimasterizzazione per le console current-gen.

venerdì 2 febbraio 2018

Notizie su Hunt: Showdown un Gioco Horror da Tenere sottocchio - qui un Video di 2 ore tratto dall'alpha


Fonte Eurogamer.it

 

 

 

Articolo di Matteo Zibbo

 

 

Hunt: Showdown è il nuovo interessante progetto targato Crytek disponibile in fase alpha a numero chiuso da qualche giorno. Il progetto ha suscitato molta curiosità tra i giocatori, si tratta di un mix tra co-op, PvE e PvP in cui quattro squadre da due giocatori devono eliminare una creatura soprannaturale non meglio specificata all'inizio della partita al fine di portarsi a casa la taglia.

 

Oggi, possiamo dare uno sguardo a Hunt: Showdown in azione grazie a un video pubblicato da IGN, dove vengono mostrate ben due ore di gameplay e le varie meccaniche di gioco, che saranno ulteriormente rifinite quando il gioco uscirà nella sua versione finale:

 

 

 

giovedì 1 febbraio 2018

IL FILM DELLA SETTIMANA: C'EST LA VIE - PRENDILA COME VIENE





Che "C'est la vie" di Eric Toledano e Oliver Nakache fosse una commedia godibile lo si poteva immaginare, un po' perché i due registi nell'ambito del genere in questione rappresentano uno dei rari casi in cui la popolarità si sposa con l'intelligenza, e poi in virtù del fatto che il film a casa propria è uno dei campioni d'incassi della stagione. "C'est la Vie" però si rivela un passo in avanti rispetto alle più rose previsioni, poiché non solo i registi ritrovano il sano menefreghismo e l'atteggiamento dissacrante che erano stati alla base del successo di "Quasi amici", ma lo uniscono a una gestione dello scena da grandi cineasti. Per essere una commedia l'opera si sviluppa in uno spazio scenico ultra dimensionato e attraverso un numero di personaggi da cinema kolossal. Merito della trama, collocata all'interno di una magnifica villa in cui fervono i preparativi di un matrimonio faraonico, e dei registi, i quali per raccontarne il dietro le quinte delle sua organizzazione decidono di girare il film come se si trattasse di una lunga session musicale e, quindi, di corrisponderne il saliscendi umorale dei personaggi con un ritmo sincopato, che nel film viene visualizzato dall'alternanza tra riprese a camera fissa e piani sequenza in cui la telecamera insegue i tentativi del protagonista di tenere testa alla litigiosità dei suoi dipendenti e ai molti imprevisti che rischiano di far precipitare la situazione. È' inutile dire che le scene esilaranti non si contano e che, alla pari di una partitura musicale, i nostri riescono a far suonare ogni meccanismo dell'ingranaggio, a cominciare dall'amalgama dei tanti attori che compongono il cast. Più importante è però sottolineare il crescendo drammaturgico con il quale il film riesce a trasformare il divertimento in qualcosa di più toccante e profondo, che ha il sapore della vita. Non andarlo a vedere quando uscirà nelle sale significa non volersi bene.
Carlo Cerofolini
(pubblicata su ondacinema.it)

DATA USCITA: 1 febbraio 2018
GENERE: Commedia
ANNO: 2018
REGIA: Eric Toledano e Oliver Nakache
ATTORI: Jean-Pierre Bacri, Gilles Lellouche, Jean-Paul Rouve, 
PAESE: Francia, 2018
DURATA: 117 Min
DISTRIBUZIONE: VIDEA

Guarda la modalità co-op di Dragon's Crown Pro " Video "









Notizie da Parte di: Vanillaware e Atlus hanno pubblicato oggi un nuovo trailer dedicato alla modalità cooperativa di Dragon's Crown Pro, il nuovo titolo RPG in arrivo in esclusiva su PS4 nei primi mesi di quest'anno.

 

 Qui gruppi di eroi affrontano terribili sfide nelle labirintiche segrete che circondano il regno medievale fantasy di Hydeland. I giocatori sono invitati ad esplorare in profondità i sotterranei, incontrerete personaggi non giocabili come Samuel the Adventurer's Guild leader, Lucain ed il mago che entrerà in gioco con missioni e compiti da completare. Potete servirvi di sei avventurieri (Guerriero, Nano, Amazzone, Mago, Elfo e Strega) e sfruttare le loro abilità uniche per svelare la storia del tesoro definitivo, la Corona del Drago.

 

 

Fonte:  www.gamereactor.it

 

 

 

 

HOME VIDEO: MADRE!

 IN DVD, BLU-RAY E 4K ULTRA HD
IN DIGITAL HD DAL 17 GENNAIO 2018
CON UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT ITAL


Madre!
di Darren Arnofosky
con Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Ed Harris, Michelle Pfeiffer
USA, 2017
genere, thriller, drammatico
durata, 121'


È ancora presto per fare consuntivi ma ci sembra di poter dire che mai come quest'anno il concorso ufficiale presenti una selezione di titoli capaci di dialogare tra loro in ragione di affinità che riguardano soprattutto una comunanza di temi e situazioni. La conferma di quanto stiamo dicendo ci viene dalla visione di uno dei film più attesi della Mostra e da un regista, Darren Arnofosky, che il festival di Venezia aveva aiutato a risollevarsi - con "The Wrextler" (2008) - dal duplice insuccesso di "Requiem for a Dream" (2000) e di "The Fountain" (2006) da cui non era facile riprendersi. Pur con caratteristiche assolutamente peculiari, infatti, "Madre!" si dimostra in linea non solo con la rabbia violenta e sanguinaria che scandiva le storie raccontate in "Suburbicon" e "Three Billboards Outside Ebbing, Missouri", ma anche con la maternità agognata ma dolorosa del film di Riso ("Una famiglia"), al quale lo accomuna anche la maniera di portarla a termine, in ambedue i casi, concretizzata da procreazioni fai da te, effettuate senza il supporto di dottori e di strutture ospedaliere. Venendo al film di Aronofsky, dicevamo poc'anzi delle aspettative suscitate in sede di presentazione da "Madre!", in parte utili a spiegare i fischi e il dissenso che ha concluso l'anteprima stampa di questa mattina. D'altronde il cinema del regista americano è destinato per natura a dividere gli spettatori, non prevedendo alcuna alternativa alla visionarietà barocca rintracciabile nella sua filmografia.


Ciò che non manca a "Madre!" è di certo l'ambizione, essendo la sua narrazione attraversata da metafore e simbolismi che da soli basterebbero a riempire un intero libro. In questo senso, è singolare che, in un cinema visivo come quello di Aronofsky, a deciderne le sorti sia la trama e ciò che le sta attorno, e che dunque da qui si debba partire per trovare l'origine dei suoi difetti. Sulle prime "Madre!" sembra avviarsi in direzione del più classico degli home invasion movie, con il ménage tra il poeta in crisi d'ispirazione interpretato da Javier Bardem e la bella e accondiscendente compagna impersonata dalla dinamica Jennifer Lawrence minacciato dalla visita di una matura coppia di coniugi che l'artista, con decisione un po' forzata, decide di ospitare in casa propria. Al contrario, anziché svilupparsi sulla scia di tale premessa, il film cambia improvvisamente strada (e, diremmo, genere), innescando una sorta di coazioni a ripetere che, in un crescendo di caos e tensione, vedranno l'abitazione dei protagonisti riempirsi con centinaia di persone, giunte fin lì con la scusa di celebrare la produzione artistica del padrone di casa e invece pronte a scatenare la guerra fratricida che farà precipitare la situazione. Detto che la sorpresa e il mistero, connessi con la circolarità del meccanismo narrativo, si esauriscono quasi subito per la volontà del regista di privilegiare la visionarietà dei contenuti sugli effetti della spettacolarità e dell'intrattenimento, "Madre!" ha dalla sua il fatto di stimolare lo spettatore quando si tratta di assegnare alle immagini il loro esatto significato. E, quindi, di lasciargli la facoltà di decidere se esista (come fanno supporre gli inserti del cuore pulsante nascosto dentro i muri della dimora) o meno una corrispondenza tra l'essenza stessa della casa, intesa come corpo sociale capace di rappresentare uno spaccato dell'intera nazione, e la fisiologia della madre, destinata a contenere prima, e mettere al mondo poi, i nuovi cittadini. O, ancora, se davvero la villa, con le sue generose risorse, possa essere la rappresentazione dell'Eden biblico, e se la successiva distruzione da parte dei belligeranti la raffigurazione della perdita del paradiso da parte dell'umanità.


Come già aveva fatto George Clooney con il racconto dei disordini esplosi nella cittadina della sua storia, è indubbio che anche Aronofsky ragioni per sineddoche, e perciò che "Madre!", alla pari di "Suburbicon", possa essere la trasfigurazione della crescente conflittualità prodottasi negli Stati Uniti in seguito all'elezione alla Casa bianca di Donald Trump. Un menù stratificato e complesso (in cui trova posto anche una filippica sull'arte intesa come vampirizzazione delle vite altrui) che però avrebbe bisogno di una sottigliezza che non è nelle caratteristiche del regista newyorkese, il quale, non volendo rinunciare ai suoi intenti, allestisce un dispositivo che rimane schiacciato dalla retorica della materia in questione. La combinazione di carne e spiritualità (una delle specialità della casa) prende forma, allora, in un patchwork di sacro e profano, in cui le reminiscenze deliranti di "π - Il teorema del delirio" e di "The Fountain" si incontrano, senza amalgamarsi, con il mood dissociato de "Il cigno nero". Indeciso nello stile, inizialmente fatto di pedinamenti e soggettive volte a restituire il punto di vista della protagonista e, poi, convertito alla supremazia di dolly e panoramiche quando a subentrare è la grandeur da blockbuster hollywoodiano, "Madre!" si lascia vedere senza particolare entusiasmo e nella consapevolezza di assistere a un'opera minore rispetto alle ultime uscite del regista americano.
Carlo Cerofolini
(pubblicata su ondacinema.it)